21 aprile 2021
Aggiornato 01:30
La protesta

Greenpeace blocca le stazioni di servizio BP a Londra

Cinquanta punti di rifornimento messi ko da piccole squadre

LONDRA - Gli attivisti di Greenpeace hanno annunciato di aver bloccato ogni area di servizio della Bp (British Petroleum) a Londra, dove sono stati affissi cartelli con la scritta: «Chiuso. Andare oltre il petrolio». Il sito internet della tv satellitare britannica Sky News riferisce che cinquanta punti di rifornimento sono stati resi inservibili da piccole squadre, armate di valvole di chiusura per interrompere il flusso di carburante.

«NUOVA DIREZIONE ALLA BP» - Una protesta che arriva in concomitanza con l'atteso annuncio della compagnia sui risultati del secondo trimestre dell'esercizio 2010, che secondo le previsioni dovrebbero essere fortemente negativi, e sulla nomina di Bob Dudley a nuovo amministratore delegato. Sarebbero infatti imminenti le dimissioni dall'incarico dell'attuale ad, Tony Hayward.
L'organizzazione ambientalista Greenpeace sta sollecitando Dudley a dare una nuova direzione alla Bp, al centro dello scandalo legato alla marea nera nel Golfo del Messico che è stato definito il più grave disastro ecologico nella storia degli Stati Uniti. Hayward, la denuncia di Greenpeace, aveva «un'ossessione per le fonti energetiche ad alto rischio e incuranti dell'ambiente».