13 novembre 2019
Aggiornato 02:30
Emergenza ambientale

Il capo della Bp: non eravamo preparati

Tony Hayward al Financial Times sottolinea però il successo dell'operazione di contenimento della macchia

LONDRA - Il numero uno della Bp, Tony Hayward, ha riconosciuto che la società petrolifera britannica «non era pronta» ad affrontare la gigantesca falla dal pozzo nel Golfo del Messico. In un'intervista, cui il Financial Times dedica l'apertura del quotidiano di oggi, il chief executive della British Petroleum afferma: «E' indubbiamente vero che noi non avevamo gli strumenti che avremmo voluto avere nella nostra 'cassetta degli attrezzi'».

Hayward però ha sottolineato come la BP sia riuscita finora «con successo» a contenere la macchia di petrolio lontano dalla costa sud-orientale statunitense: «Considerando quanto era grande (la macchia), ce ne è scappata molto poca». Inoltre, il capo della Bp ha sottolineato come l'esplosione del 20 aprile scorso sulla piattaforma avesse «una possibilità su un milione» di accadere, ma ammette che il rischio dovrebbe essere ridotto a uno su un miliardo.
Una serie di grafici sull'impatto dell'incidente accompagna l'intervista: in essi si vede il crollo delle azioni Bp in borsa, il quantitativo di barili di petrolio fuoriusciti dal pozzo (stimati 3,3 milioni), i costi finora affrontati dalla Bp, pari a 990 milioni di dollari.