31 agosto 2025
Aggiornato 04:30
La Chiesa e la pedofilia

Al via in Vaticano visita «ad limina» Vescovi del Belgio

Occasione per discutere con i vertici vaticani degli abusi sui minori dopo le dimissioni del Vescovo id Bruges. Primate: «Dolorosi interrogativi»

CITTÀ DEL VATICANO - E' iniziata questa mattina in Vaticano la visita ad limina dei vescovi del Belgio, che nella mattinata di venerdì saranno ricevuti da Benedetto XVI. La visita, come è stato annunciato nei giorni scorsi, è anche l'occasione per discutere con i vertici vaticani degli abusi sui minori.

ù Sono dei giorni scorsi le dimissioni del vescovo di Bruges, mons. Roger Vangheluwe, reo confesso di aver abusato sessualmente di un proprio nipote, e le accuse della stampa al nuovo arcivescovo di Bruxelles-Malines e nuovo primate del Belgio, mons. Andre-Joseph Leonard, accusato di aver protetto un prete pedofilo negli anni Novanta. L'incontro tra il Papa e i vescovi era già fissato da tempo nel quadro delle visite ad limina che i presuli compiono in Vaticano ogni cinque anni.

Ai microfoni di Radio vaticana, il primate belga conferma che si parlerà anche di pedofilia. «Sicuramente toccheremo i dolorosi interrogativi che posti nel nostro Paese dopo le dimissioni del vescovo di Bruges. E' inevitabile parlare di questo tema e delle misure che contiamo di prendere per fare fronte a questa situazione». Il presule esprime una certa preoccupazione anche per le divisioni tra fiamminghi e valloni. «Va detto che la Chiesa belga nel suo insieme non vive tensioni su questo fronte, ma è vero che si nota una diversità di approcci anche nella nostra Conferenza episcopale», afferma Leonard. «Non ci sono mai tensioni comunitarie, ma una diversità di approccio e, a volte nei paesi francofoni e fiamminghi vi è una sorta di vita parallela , nella Chiesa, ci si muove in mondi un po' diversi. La tensione c'è per lo più a livello molto locale: penso in particolare alle parrocchie alla periferia di Bruxelles nella regione fiamminga, che non fanno parte della città con i suoi 19 comuni, ma dove la maggioranza dei residenti in alcuni casi è francofona. Lì può capitare che ci siano tensioni anche a livello parrocchiale, perché la lingua ufficiale di queste comunità e parrocchie è il neerlandese, ma la maggior parte delle persone parla il francese».

Stamane i vescovi belgi hanno partecipato a una messa presso la tomba di Giovanni Paolo II, nella cripta della basilica vaticana. Sono poi iniziate le visite ai vari dicasteri, tra cui oggi quella al Pontificio Consiglio delle Comunicazioni sociali. Venerdì alle 18, dopo l'incontro della mattina col Papa, mons. Leonard terrà anche una conferenza stampa presso il Collegio Belga, a Roma.