19 settembre 2018
Aggiornato 05:30

Droga bimbo per fare sesso davanti alla webcam e poi vendere il video ai pedofili

Una donna americana di 35 anni ha abusato sessualmente di un bimbo di 10 per girare un video che avrebbe venduto ai pedofili. Dopo averlo stordito con un ipnotico gli ha proposto di fare sesso davanti alla webcam. Arrestata, rischia 43 anni di carcere
Droga bimbo per fare sesso con lui e girare un video
Droga bimbo per fare sesso con lui e girare un video (Shutterstock.com)

STATI UNITI – Ha dell’incredibile la vicenda occorsa a un bambino di 10 anni, affidato per qualche giorno dal padre a una donna che avrebbe dovuto guardarlo. Le, 35 anni, avrebbe proposto al piccolo in stato confusionale dopo che gli aveva somministrato di nascosto un farmaco sedativo ipnotico, l’Ambien (o zolpidem), di avere un rapporto sessuale insieme: «Facciamo l’amore davanti alla webcam, facciamo un filmato via Internet: guadagneremo dei soldi», gli avrebbe detto.

La disgustosa vicenda
I fatti, secondo quanto riportato da Fox6now, si sarebbero svolti i primi di agosto, quando il padre del bambino lo avrebbe lasciato in custodia a Tara Gotovnik, 35 anni di Greendale, a sud di Milwaukee nel Wisconsin (Usa). Quando il padre, il 7 agosto è tornato a prendersi il figlio lo ha trovato semi-intontito e frastornato. Quando ha domandato al bimbo cosa avesse, lui ha ‘confessato’ di sentirsi poco bene. Ma la cosa che più ha insospettito il padre – che poi si è recato alla polizia per sporgere denuncia – è che il piccolo aveva manifestato il desiderio di non tornare più in quella casa. Alla domanda sul perché, il bambino ha poi detto che già un’altra volta dopo aver bevuto una bibita si era sentito male, aveva avuto forti capogiri, aveva vomitato e si era anche fatto la pipì addosso, infine non riusciva a parlare bene. Infine, la più disgustosa rivelazione: aveva dovuto fare ‘strani giochi’ con la donna. La verità è emersa quasi subito, dopo che la donna ha confessato quanto aveva fatto – sebbene in un primo tempo pare avesse negato dicendo che non ricordava nulla di quella notte. Il bambino era stato usato per divenire insieme a lei il protagonista di un video pornografico che avrebbe venduto ai pedofili, per guadagnare un po’ di soldi.

I sordidi particolari
Una volta che il bambino si è ripreso ha potuto raccontare i dettagli della vicenda di cui era stato protagonista suo malgrado. Si è così scoperto che la donna dopo essersi spogliata – e forse aver spogliato anche il bambino – avrebbe detto esplicitamente al ragazzino cosa avrebbe dovuto fare quanto ad atti sessuali. Si è scoperto che per i suoi rapporti sessuali avrebbe anche utilizzato dei sex toys, che poi sono stati trovati dalla polizia proprio a casa della Gotovnik, insieme a diversi farmaci tra cui il sonnifero probabilmente usato per drogare il bambino. La donna è così stata arrestata e portata nel carcere di Milwaukee County dove è stata diffidata dall’avvicinarsi al bambino. Per uscire temporaneamente dovrà versare una cauzione di 15mila dollari. Ma al processo che ne seguirà, con l’accusa di violenza sessuale, rapporto sessuale con un minore di 12 anni e somministrazione di una bevanda adulterata con droga, se dovesse essere riconosciuta colpevole rischia fino a 43 anni di carcere.