24 giugno 2024
Aggiornato 08:00
Il responsabile palestinese: dureranno tre mesi

Anp: il 20 febbraio iniziamo colloqui indiretti con Israele

Abu Mazen non rinuncia alla sua richiesta di un congelamento completo delle costruzioni nelle colonie ebraiche in Cisgiordania

RAMALLAH - Il presidente palestinese Abu Mazen (Mahmoud Abbas) ha accettato il principio dei colloqui indiretti con Israele sotto il patrocinio degli Stati Uniti, ma vuole delle precise garanzie da parte di Washington. Lo ha detto oggi all'Afp un alto responsabile palestinese, parlando in condizione di anonimato. I colloqui inizieranno «il 20 febbraio e dureranno tre mesi».

Abu Mazen non rinuncia alla sua richiesta di un congelamento completo delle costruzioni nelle colonie ebraiche in Cisgiordania, ha precisato il responsabile, ma accetta la proposta degli Stati Uniti di ripartire dai colloqui indiretti per come primo passo per il rilancio del processo di pace, bloccato da oltre un anno. Nel corso dei tre mesi gli israeliani faranno dei gesti di buona volontà verso i palestinesi.

«Questi contatti serviranno a creare un clima propizio e a giungere a un accordo sulle frontiere dello Stato palestinese», ha proseguito il responsabile. «Gli americani negozieranno direttamente con le due parti, dopo aver stabilito un calendario», e l'inviato speciale Usa in Medio Oriente, George Mitchell farà la navetta tra israeliani e palestinesi.

Gli israeliani da parte loro si sono impegnati a applicare un piano in cinque punti proposto da Mitchell, che prevede tra l'altro la liberazione di detenuti palestinesi e la cessazione delle incursioni nelle città sotto il controllo palestinese, ha detto il responsabile.