19 settembre 2019
Aggiornato 17:00
Esteri. Medio Oriente

Anp: inaccettabili le parole di Netanyahu

Abu Rdeneh critica il Premier Israeliano per le frasi sulla Cisgiordania

GERUSALEMME - Le dichiarazioni del primo ministro israeliano sull'«inalienabilità» di alcune zone della Cisgiordania, sono «inaccettabili» e «minano» le prospettive di pace in Medio Oriente. Lo ha affermato Nabil Abu Rdeneh, stretto collaboratore del presidente dell'Autorità nazionale palestinese, Abu Mazen. «Si tratta di un inaccettabile atto che annienta gli sforzi condotti dal senatore Mitchell per cercare di riavviare i negoziati di pace in Medio oriente», ha detto Rdeneh sottolineando che i contatti con l'inviato Usa continueranno mentre si allontana l'ipotesi di un ritorno al tavolo con gli israeliani.

Oggi, nel corso di una cerimonia per la festa del «nuovo anno» degli alberi in una colonia ebraica nei pressi di Gerusalemme il premier Netanyahu aveva detto che «questo luogo è parte inalienabile dello Stato di Israele». Netanyahu poco prima aveva nuovamente incontrato Mitchell che sta tentando di riportare israeliani e palestinesi al tavolo dei negoziati, bloccati da oltre un anno, ma il presidente palestinese Abu Mazen esige da Israele il congelamento completo di tutte le costruzioni negli insediamenti in Cisgiordania e a Gerusalemme Est.

Il governo dello Stato ebraico ha autorizzato una sospensione temporanea delle costruzioni di nuove case nelle colonie, ma non a Gerusalemme Est. Mitchell aveva incontrato separatamente Abu Mazen e Netanyahu solo la scorsa settimana.