12 aprile 2024
Aggiornato 20:30
Kamikaze uccide 75 persone

Pakistan, la strage nel campo di volley

Il più sanguinoso attacco da oltre due anni. Sotto accusa talebani. Fra le vittime, molte donne e bambini

PESHAWAR - La strage del primo dell'anno in Pakistan ha sventrato un campo da pallavvolo, distrutto il torneo e la giornata di allegria, ucciso almeno 75 persone mentre decine sono ancora in ospedale, quando il kamikaze si è fatto saltare in aria. Il 2010 si è aperto con la tragica constatazione che l'amministrazione Usa ha ragione a indicare nella destabilizzazione del Pakistan il più grave problema anche del vicino Afghanistan. L'attentato è avvenuto in una delle province instabili al confine dove si trovano le roccaforti di Al Qaida e dei talebani.

Fra le vittime, molte donne e bambini. L'esplosione ha fatto crollare decine di case intrappolando molte persone sotto le macerie. L'attacco è avvenuto a Shah Hasan Khan, un paesino del distretto di Bannu. E' uno degli attentati più sanguinosi messi a segno nel paese sconvolto in quasi due anni e mezzo da un'ondata di violenza che ha ucciso oltre 2.800 persone.

Bannu è vicino al Waziristan del Sud, una zona tribale alla frontiera con l'Afghanistan. Il kamikaze giunto al volante di un fuoristrada si è precipitato sulla folla falciando gli spettatori e poi facendosi esplodere, secondo la polizia. Proprio a fianco, si stava tenendo una riunione in moschea del comitato locale anti talebani.

La polizia punta il dito contro gli estremisti. Polizia ed esercito l'anno scorso nel distretto avevano sferrato una offensiva contro i talebani ed avevano dichiarato che la zona era stata «interamente messa in sicurezza».

In un comunicato il premier Yousuf Raza Gilani ha condannato l'attentato assicurando che «questi atti terroristici non possono indebolire la determinazione del governo a combattere la minaccia terrorista fino alla sua eliminazione totale». L'ondata di attentati che scuote il Pakistan ha conosciuto una impennata da ottobre, cioè da quando l'esercito ha lanciato un'offensiva terrestre contro i talebani nel Sud Waziristan, roccaforte del Movimento dei Talebani Pachistani, legato ad Al Qaida.