22 settembre 2020
Aggiornato 17:05
Alla vigilia del summit di Copenaghen

Al Gore: chi nega emergenza è pagato dai grandi inquinatori

Dura critica del Premio Nober per la pace: «Capisco le difficoltà, ma esorto tutti a fare di più»

COPENAGHEN - Dura critica del Premio Nobel per la pace Al Gore a chi nega l'emergenza climatica. Alla vigilia del summit di Copenaghen, che si apre domani, l'ex vicepresidente degli Stati Uniti accusa: «La differenza tra chi non crede allo sbarco sulla luna e chi nega il cambiamento climatico è che i primi non hanno dietro i soldi degli inquinatori».

Al Gore minimizza il significato delle e-mail nelle quali ci sarebbe la prova che i dati sul riscaldamento globale vengono manipolati dai ricercatori. «Nulla di quelle e-mail ha minimamente cambiato l'opinione condivisa dagli scienziati», afferma il premio Nobel a Repubblica. «I negazionisti del cambiamento stanno ingannando la gente - prosegue - facendo credere che queste e-mail abbiano un significato maggiore di quello che hanno».

A proposito del vertice di Copenaghen, l'ex vicepresidente Usa plaude alla scelta di Obama di intervenire. «Certo - dice - mi piacerebbe che gli Usa potessero fare di più. Obama ha fatto la scelta giusta presentandosi comunque a Copenaghen, apprezzo il fatto che abbia messo sul tavolo l'obiettivo-riduzione e capisco anche che il Congresso non abbia nessuna volontà di appoggiare una riduzione maggiore». Infine, l'invito si estende alla comunità internazionale. «Esorto tutti a fare di più. I leader che negano la realtà del riscaldamento globale indeboliscono la democrazia. E questa è la più grande minaccia della nostra civiltà».