7 dicembre 2019
Aggiornato 13:00

Teheran pronta «a ridurre» la cooperazione con l'AIEA

Larijani al 5+1: «Non pensate di poter negoziare in questo modo. Le nuove sanzioni dell'ONU sarebbero un inganno politico»

TEHERAN - L'Iran è pronto a «ridurre seriamente la sua cooperazione con l'Aiea». La minaccia arriva dal presidente del parlamento iraniano Ali Larijani, che denuncia con forza la risoluzione dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica contro Teheran in relazione al dossier nucleare.

INGANNO POLITICO - In un discorso davanti al Majlis (il parlamento iraniano), Larijani sostiene che la risoluzione adottata venerdì - che potrebbe aprire la via a nuove sanzioni dell'Onu - costituisce un «inganno politico». «Il parlamento iraniano avverte gli Stati Uniti e gli altri membri del gruppo «5+1» (i cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell'Onu più la Germania, all'origine della risoluzione) che non possono pensare che questo gioco dia loro la possibilità di negoziare» dichiara Larijani.
«Non obbligate il parlamento e la nazione iraniana a scegliere un'altra strada e a ridurre seriamente la sua cooperazione con l'Aiea» aggiunge.

LA CONDANNA DELL'AIEA - La risoluzione adottata dall'Aiea a larga maggioranza (su 35 membri, 25 voti a favore, 3 contrari e 7 astenuti) condanna Teheran per il suo controverso programma nucleare e chiede la «sospensione» della costruzione del sito nucleare di Qom (nel centro del paese), di cui Teheran ha negato l'esistenza fino a settembre.