31 agosto 2025
Aggiornato 21:30
ESTERI

Obama e Sarkozy: sintonia su nucleare, non su Turchia

Incontro per le commemorazioni per lo sbarco alleato in Normandia

Caen (Francia) - Sintonia sui programmi nucleari di Iran e Corea del Nord e sul rilancio del processo di pace in Medio Oriente, ma contrasto sull'ingresso della Turchia nell'Unione Europea. Barack Obama e Nicolas Sarkozy hanno avuto un colloquio oggi in Francia, in occasione delle commemorazioni per il 65esimo anniversario dello sbarco alleato in Normandia, che ha evidenziato luci e ombre sul rapporto tra Francia e Stati Uniti.

Un Iran dotato dell'arma atomica sarebbe «estremamente pericoloso», ha dichiarato Obama, durante la conferenza stampa congiunta con il suo omologo francese a Caen, poco prima di partecipare. «Non vogliamo la diffusione dell'arma nucleare» ma «la pace e il dialogo» con l'Iran, ha aggiunto Sarkozy. «Francia e Stati Uniti sono mano nella mano» per impedire che Teheran si dota dell'atomica, ha insistito.

Gli occidentali sospettano che Teheran sviluppi un programma nucleare a fini militari, mentre gli iraniani sostengono di volere soltanto sviluppare una capacità nucleare civile. «Se hanno volontà pacifiche, allora che accettino i controlli», ha chiesto il presidente francese. Obama da parte sua ha criticato le azioni «straordinariamente provocatorie» della Corea del Nord nel settore nucleare.

Sul processo di pace in Medio Oriente, il presidente degli Stati Uniti ha dichiarato che occorre «superare l'attuale vicolo cieco», ricordando che i destini di israeliani e palestinesi sono «legati». Il presidente americano ha ribadito di essere a favore dell'integrazione della Turchia nell'Ue, a differenza di Sarkozy. «L'adesione della Turchia all'Ue sarebbe importante», ha detto il primo, mentre il secondo ha sottolineato che la Francia e gli Stati Uniti sono d'accordo perché Ankara giochi un «ruolo di ponte tra Oriente e Occidente», ma divergono sulle «modalità».

Dopo una coalizione di lavoro, i due presidenti hanno partecipato alle cerimonie del 65esimo anniversario dello sbarco alleato raggiungendo il cimitero americano di Colleville-sur-Mer (Calvados) dove riposano 9.387 soldati americani caduti nel 1944 durante la battaglia di Normandia. Con le loro consorti, Michelle e Carla, hanno trovato i primi ministri di Canada (Stephen Harper), Gran Bretagna (Gordon Brown) e Francia (Francois Fillon), oltre che il principe Carlo in rappresentanza della regina d'Inghilterra. Sono in programma interventi di fronte a circa 9mila ospiti, tra i quali 200 ex combattenti americani. Il presidente francese attribuisce un'importanza particolare alla presenza in Normandia di Obama, simbolo dell'amicizia franco-americana, mentre affiorano però dubbi sulla qualità del suo rapporto personale con il suo omologo americano.

Sarkozy, stizzito per questa sensazione, si è attivato per smentirla. «Siamo qui per lavorare, per ottenere risultati», ha incalzato, sottolineando di avere «altre cose da fare che belle fotografie su carta patinata».

Obama ha attribuito alla fitta agenda di impegno il motivo della brevità della visita in Francia e in Germania, dove è stato ieri, e soprattutto l'assenza di qualunque appuntamento pubblico non strettamente ufficiale: avrebbe rifiutato una cena con la coppia Sarkozy.

Il presidente degli Stati Uniti concluderà invece - come ieri - la giornata in famiglia, con la moglie Michelle e le figlie Malia e Sasha: quest'ultima festeggerà domani 8 anni. Obama ripartirà domani sera alla volta degli Stati Uniti, la famiglia si fermerà in Francia un giorno di più.