31 agosto 2025
Aggiornato 05:30

Pakistan: a Tokyo conferenza donatori, oltre 3,3 mld Usd promessi

Presenti Zardari e Holbrooke

TOKYO - Più di 3,3 miliardi di dollari sono stati finora promessi al Pakistan dai diversi Paesi che oggi partecipano alla conferenza dei donatori ospitata dal Giappone a Tokyo.
Stati Uniti e Giappone hanno entrambi offerto un miliardo di dollari; l'Arabia saudita 700 milioni e l'Unione europea 640 milioni.

Il Primo ministro giapponese, Taro Aso, nel suo discorso inaugurale della conferenza ha dichiarato che l'obiettivo primario dell'evento è di rafforzare la stabilità regionale - in Pakistan e nel vicino Afghanistan - fornendo infrastrutture e sostegno economico. Il presidente pachistano Asif Ali Zardari, presente alla conferenza, spera di raccogliere 6 miliardi di dollari, ma secondo i giapponesi è ragionevole attendersi hanno una cifra vicina ai 4 miliardi.

Zardari, prendendo anche lui la parola all'apertura della conferenza, ha promesso di «battersi» contro il terrorismo.

Ventisette Paesi e sedici organizzazioni internazionali partecipano al meeting, organizzato sotto l'egida della Banca mondiale e di Tokyo per sostenere economicamente il Pakistan, Paese strategico nella lotta al terrorismo ma alle prese con una gravissima crisi finanziaria. Alla conferenza è presente anche Richard Holbrooke, l'inviato speciale del presidente Barack Obama in Pakistan e Afghanistan.

«Siamo pronti a batterci» contro gli estremisti, ha detto Zardari intervenendo alla conferenza in cui gli «amici del Pakistan», gruppo di cui sono membri Stati Uniti, Cina e diversi Paesi europei prima dell'inizio dei lavori veri e propri, hanno discusso di questioni politiche e di sicurezza.

Provato fortemente da una campagna di attentati che ha provocato più di 1.700 morti e da una profonda recessione economica mondiale, il Paese ha impellenti necessità finanziarie. Il Fondo monetario internazionale (Fmi) ha già approvato a novembre un prestito di 7,6 miliardi di dollari per sostenere Islamabad.

E la stabilità del Pakistan è al centro della nuova strategia del presidente Barack Obama per la regione. Obama recentemente ha chiesto al Congresso di triplicare gli aiuti non militari al Pakistan per farli passare a 1,5 miliardi di dollari all'anno, ma ha anche chiesto ad Islamabad di agire con maggiore determinazione contro i militanti di al Qaida. I territori tribali del nord ovest del Paese costituiscono ancora oggi un porto franco per i militanti dell'organizzazione di Osama bin Laden e per i talebani attivi nel vicino Afghanistan.