16 giugno 2021
Aggiornato 09:00

Algeria: Parigi si congratula con Bouteflika per la rielezione

Plebiscito previsto per il presidente algerino

PARIGI - La Francia si congratula con il presidente algerino Abdelaziz Bouteflika, rieletto a capo del paese ieri; Parigi non ha voluto però commentare né le cifre dell'affluenza né quelle del plebiscito per il presidente. «La Francia presenta le sue congratulazioni al capo dello Stato e gli rivolge auguri di pieno successo nelle sue alte funzioni per il nuovo mandato» ha detto il portavoce del ministero degli Esteri francese, Eric Chevallier.

Quanto alle cifre, «non spetta alla Francia commentarle» poiché «vi sono osservatori dell'Unione africana, dell'Organizzazione della conferenza islamica, della Lega araba presenti in Algeria». In ogni caso, ha aggiunto, «lo scrutinio secondo le informazioni che abbiamo si è svolto nella calma». Bouteflika, 72 anni, è stato rieletto per un terzo mandato con il 90,24% dei voti e un tasso di partecipazione che avrebbe raggiunto il 74,54%, cioè molto più alto di quello del 2004 che si era attestato sotto il 58%, e questo nonostante gli appelli di parte dell'opposizione che hanno chiamato al boicottaggio delle urne contro una elezione «scontata».

Nel 2004 Bouteflika aveva ottenuto l'83,49% dei voti. Il presidente l'autunno scorso ha fatto modificare la Costituzione per potersi candidare per la terza volta. Bouteflika ha giocato la sua campagna elettorale sulla promessa di continuare la sua politica di riconciliazione e ricostruzione. Molti algerini gli sono riconoscenti di aver in larga parte pacificato il paese dopo il decennio sanguinoso dell'insurrezione degli estremisti islamici, scatenato nel 1992 dall'annullamento delle elezioni che erano state vinte dal Fis, il Fronte di salvezza islamico (oggi disciolto).

Il presidente ha anche promesso un vasto piano di investimenti per le infrastrutture del paese. I cinque avversari di Bouteflika non avevano speranza di batterlo. Il governo algerino sostene che il voto si è svolto in buone condizioni nonostante alcuni attentati. Il Fronte delle forze socialiste, che ha boicottato il voto, parla invece oggi di «brogli massicci» con «urne piene di voti falsi».