Una maratona di 18 ore

Alitalia, c'è l'intesa coi sindacati. Ora i lavoratori dovranno decidere con referendum

L'intesa prevede una riduzione degli esuberi a tempo indeterminato da 1.338 a 980 e un taglio degli stipendi, inizialmente previsto tra il 20 e il 30%, all'8%

ROMA - Alitalia e sindacati, dopo una riunione fiume al ministero per lo Sviluppo economico, durata quasi 18 ore, hanno raggiunto un'intesa sul piano industriale dell'Alitalia, grazie alla mediazione del Governo. E' stato firmato un verbale di preaccordo che ora dovrà essere confermato da un referendum tra i lavoratori per la ratifica.

Cosa prevede
L'intesa prevede una riduzione degli esuberi a tempo indeterminato da 1.338 a 980 e un taglio degli stipendi, inizialmente previsto tra il 20 e il 30%, all'8%. Il ridimensionamento degli esuberi si realizzata attraverso il superamento delle esternalizzazioni in alcune aree, il ricorso alla Cigs per due anni, misure di incentivazione all'esodo e miglioramenti di produttività ed efficienza.

Ora aspettiamo il referendum
Il referendum tra i lavoratori della compagnia sarà convocato nei prossimi giorni. Il cda di Alitalia ora deve dare il via libera al piano di finanziamenti per un totale di circa 2 miliardi di euro, di cui 900 milioni di nuove risorse.