1 ottobre 2022
Aggiornato 23:30
Immobiliare

Mercato immobiliare europeo: uno sguardo alle tendenze in alcuni paesi dell’Unione Europea 

I trend immobiliari di alcuni paesi europei post pandemia e inizio conflitto bellico in Ucraina

Casa moderna
Casa moderna Foto: Ufficio Stampa

I trend post pandemia avevano fatto gioire gli operatori del settore immobiliare grazie a percentuali di crescita promettenti, accompagnati da un aumento costante di compravendite e prezzi. Tutte le stime sono state recentemente ritoccate al ribasso a causa dell'inizio del conflitto bellico in Ucraina che, non solo ha fatto sopraggiungere scenari d’incertezza sulla tenuta degli equilibri politici nel vecchio continente, ma sta avendo effetti pesanti sull’inflazione. In un quadro completato da un livello di disoccupazione generalmente basso e da un mercato attivo in ogni settore, bisognerà vedere cosa produrrà l’onda lunga dell’instabilità nell’est europeo, e quanto questa influirà nel concreto sugli scambi immobiliare. Per riuscire a vendere la casa al miglior prezzo bisognerà conoscere le tendenze dei prezzi sia a livello locale che nazionale, e per questo motivo rivolgersi a un’agenzia immobiliare come RockAgent, potrebbe rivelarsi la scelta giusta per destreggiarsi senza rischi in un mercato caratterizzato da equilibri in divenire.

Vediamo quali sono i trend immobiliari in alcuni paesi europei.

Italia

Dopo uno stallo quasi totale durante il periodo più pesante della pandemia, il mercato del mattone nostrano si è rialzato in maniera graduale, facendo registrare tassi di crescita promettenti ma ancora inferiori a quelli registrati nel 2019. I prezzi sono in aumento, anche se in realtà durante l’emergenza sanitaria non sono stati registrati dei cali drastici. Una tendenza confermata da nord al sud è quella che vede un interesse sempre maggiore verso le soluzioni abitative con più spazio interno, accompagnate possibilmente da ampie zone esterne e giardini.

Francia

La parola che più riassume la situazione nel paese transalpino è: stabilità. La rielezione per un secondo mandato del Presidente Macron darà una nuova spinta europeista al programma di riforme iniziato nel 2017. E il quadro politico sta influenzando positivamente anche quello economico che sinora - aumento dei prezzi a parte - non ha riscontrato battute d’arresto particolari. Il settore produttivo del paese transalpino si sta dimostrando forte, grazie anche a una minore dipendenza energetica dalla Russia. Gli investimenti immobiliari sul mercato francese restano stabili, con un aumento significativo delle percentuali rispetto agli scenari pandemici.

Germania

All’inizio del 2022 l’economia della Germania ha mostrato evidenti segnali di ripresa, ma c’era da aspettarselo visto l’autunno particolarmente difficile vissuto dai cittadini tedeschi a causa delle pesanti restrizioni messe a punto per contrastare l’ondata devastante di contagi da Covid. Il settore economico resta in salute e il tasso di disoccupazione è sceso sotto il 5%. La pesante dipendenza dal gas russo sarà un fattore che non potrà che avere effetti sulla crescita e sui prezzi, e che con tutta probabilità spingerà ancora di più il governo di tedesco a investire su sostenibilità e rinnovabili. Gli investimenti all’interno del settore immobiliare restano stabili, con un occhio di riguardo per quegli spazi di qualità inseriti di contesti cittadini particolarmente richiesti. Stabile anche il costo degli affitti.

Spagna

Anche l’economia del paese iberico ha iniziato da mesi il suo percorso di ripresa dopo l’emergenza sanitaria, ma il conflitto tra Ucraina e Russia ha comportato un ritocco sostanziale delle percentuali di crescita, che comunque rimangono le più promettenti all’interno della UE.
Dal punto di vista del settore immobiliare, sono gli uffici e gli spazi dedicati al lavoro ad essere stati particolarmente penalizzati dalla pandemia, ma l’aumento della domanda prevista per i prossimi mesi porterà a una ripresa anche di questa nicchia del settore, con un occhio di riguardo a quelle soluzioni che puntano maggiormente sulla flessibilità e sulla funzionalità degli spazi.

Repubblica Ceca

Il conflitto ucraino è maggiormente sentito nei paesi dell’est europeo ed era inevitabile che venissero registrati dei rallentamenti a livello di investimenti. Inoltre, con un’inflazione galoppante, il governo di Praga ha deciso di aumentare i tassi d’interesse, rendendo di fatto i mutui meno allettanti e convenienti. La disponibilità di soluzioni abitative è ancora piuttosto alta, ma i costruttori stanno optando per limitare l’apertura di nuovi cantieri disincentivati dal costo elevato delle materie prime. Questo tipo di stallo sta causando effetti speculativi sui prezzi, favorendo una contrazione del numero delle transazioni.