19 agosto 2022
Aggiornato 13:00
Finanza

Cessione del quinto: l’alternativa al classico prestito, con i tassi più convenienti del mercato

Perchè scegliere la cessione del quinto e requisiti per richiederlo

Cessione del quinto
Cessione del quinto Foto: Ufficio Stampa

Solo fino a qualche anno fa ultima spiaggia di chi cercasse un prestito senza avere i requisiti per ottenerlo, la cessione del quinto ha recuperato credibilità e si presta ad essere considerata in questo momento come soluzione di finanziamento con i tassi di interesse più bassi del mercato.

La disciplina giuridica che la regolava ha subito nel tempo importanti modifiche, fino alla Legge 176 del 18/12/2020 che ha reso questa formula più trasparente e redditizia per le banche, migliorando di conseguenza le condizioni applicate ai clienti. Quindi, a partire da giugno 2021, l’Autorità Bancaria Europea ha ridotto l’assorbimento di capitale dal 75 al 35%, aprendo nuove possibilità alle banche e dando un’ulteriore spinta alla cessione del quinto.

Il riscontro sul mercato risalta presto all’occhio se si leggono i dati dell’andamento della cessione del quinto nell’Osservatorio Finanziamenti di PrestitiOnline.it. Il migliore TAEG per dipendenti privati nel secondo trimestre del 2020 era 6,68%, contro quello attualmente rilevato per la stessa categoria pari al 4,32%. Ancora migliori i tassi medi delle altre due categorie ammesse alla cessione del quinto: i dipendenti pubblici, per i quali il tasso medio rilevato è stato del 3,05% e i pensionati che hanno pagato il 3,63%. In questo momento il migliore prestito personale è offerto a un tasso del 5,70%.

I requisiti per accedere a una cessione del quinto

La cessione del quinto prevede come condizione necessaria proprio un impiego fisso (pubblico o privato), oppure una pensione a garanzia della restituzione del bene. Sarà infatti proprio l’azienda (o l’istituto previdenziale) a rimborsare fisicamente la rata ogni mese, mentre il titolare della cessione dovrà stipulare una protezione assicurativa doppia, rischio vita e rischio incendio, per garantire il rimborso della somma anche in caso di decesso o perdita del lavoro. Si può richiedere una cessione del quinto anche con un lavoro a tempo determinato: in questo caso la durata del prestito non potrà superare quella del contratto.

Anche l’azienda presso cui si è impiegati deve assolvere a determinati criteri di ammissibilità, come impiegare un numero minimo di dipendenti e possedere un capitale sociale superiore al minimo consentito.

Come valutare la convenienza

La cessione del quinto prende il nome proprio dalla formula che regola il prestito, che prevede come il calcolo della rata sia stabilito su un quinto dello stipendio netto o della pensione. Si tratta di un meccanismo automatico, che prevede l’obbligo del datore di lavoro (o dell’ente pensionistico) di provvedere al rimborso della rata e questo solleva il titolare da ogni incombenza relativa agli adempimenti necessari previsti quando si contrae un prestito.

Per valutare la convenienza di una cessione serve controllare il suo TAEG (Tasso Annuo effettivo globale) che indica proprio il costo reale del prestito, in quanto include tutte le spese: il TAN (gli interessi netti), le spese per l’istruttoria, quelle per la sottoscrizione delle polizze, i costi periodici qualora siano previsti, le spese di intermediazione e le imposte.

Perché scegliere la cessione del quinto

Rilevanti i vantaggi legati alla scelta di una cessione del quinto, alcuni visti sopra come l’impegno del pagamento della rata o l’accesso consentito anche quando non si abbia un passato creditizio proprio limpido.

Ci sono poi vantaggi legati al tipo di finanziamento, perché con una cessione del quinto si possono chiedere anche somme elevate e per un periodo di tempo che può arrivare fino a 10 anni. Ammontare e durata saranno evidentemente proporzionati all’anzianità lavorativa e all’ammontare dello stipendio, mentre i tassi sono vantaggiosi grazie al basso rischio corso dalla banca, che può godere di una robusta rete di protezione.