27 giugno 2022
Aggiornato 14:30
Automotive

Renault, le attività in Russia passano allo Stato (ma con una porta aperta per il ritorno)

Renault si lascia comunque una porta aperta: l'accordo prevede, infatti, un'opzione di riacquisto della propria partecipazione del 67,69% in Avtovaz, esercitabile in determinati momenti nei prossimi sei anni

Le attività di Renault in Russia passano allo Stato russo (mantenendo opzione di riacquisto)
Le attività di Renault in Russia passano allo Stato russo (mantenendo opzione di riacquisto) Foto: Ufficio Stampa

MOSCA - Il gruppo Renault esce dalla Russia e cede a un prezzo simbolico le sue attività allo Stato. Il cda della casa automobilistica francese, tra i più esposti del settore verso la Russia, ha approvato all'unanimità la firma degli accordi per la vendita del 100% di Renault Russia alla Città di Mosca e della sua quota di controllo in Avtovaz, costruttore delle auto Lada, all'Istituto di ricerca automobilistica statale Nami.

Renault si lascia comunque una porta aperta: l'accordo prevede, infatti, un'opzione di riacquisto della propria partecipazione del 67,69% in Avtovaz, esercitabile in determinati momenti nei prossimi sei anni. Il gruppo francese non ha rivelato i dettagli finanziari della cessione, ma, secondo quanto riporta l'FT, l'operazione di vendita di Renault Russia e di Avtovaz è stata conclusa al prezzo simbolico di un rublo per ogni attività, quindi per 2 rubli.

Renault impiegava 45.000 persone in Russia, la maggior parte delle quali nella vasta fabbrica di Avtovaz sulle rive del fiume Volga, a 1.000 km a est di Mosca. «Oggi abbiamo preso una decisione difficile ma necessaria», ha detto il numero uno di Renault Luca de Meo. «Stiamo facendo una scelta responsabile nei confronti dei nostri 45.000 dipendenti in Russia, preservando le performance del gruppo e la nostra capacità di tornare nel Paese in futuro, in un contesto diverso. Sono fiducioso nella capacità del Gruppo Renault di accelerare ulteriormente la sua trasformazione e di superare gli obiettivi a medio termine».

Renault, che aveva già annunciato di aver accantonato a bilancio 2,2 miliardi per coprire i costi dell'uscita dalla Russia, ha confermato i target finanziari annunciati lo scordo 23 marzo e presenterà, in occasione di un Capital Market Day in autunno, le sue prospettive finanziarie e la sua strategia aggiornata.

Intanto, il sindaco di Mosca, Sergei Sobyanin, ha dichiarato che nella stabilimento Renault riprenderà la produzione di auto con lo storico marchio Moskvich e che l'impianto produrrà in futuro auto elettriche. «Il principale partner tecnologico della rinata fabbrica di automobili di Moskvich sarà Kamaz. In una prima fase sarà organizzata la produzione di auto classiche con motore a combustione interna e, a lungo termine, di auto elettriche», ha scritto Sobyanin nel suo blog.