3 dicembre 2022
Aggiornato 07:00
Assicurazione del credito

Come valutare e ridurre il rischio di insolvenza

Il rischio d’insolvenza deriva dalle possibilità che un debitore non sia in grado di adempiere agli impegni presi, è una situazione d’incertezza che può verificare gli interessi commerciali di un’attività

Banconote Euro
Banconote Euro Foto: Pixabay

Il rischio d’insolvenza deriva dalle possibilità che un debitore non sia in grado di adempiere agli impegni presi, è una situazione d’incertezza che può verificare gli interessi commerciali di un’attività.

Tutte le imprese devono confrontarsi con il rischio d’insolvenza, che può distinguersi in diverse tipologie e può essere valutato in anticipo attraverso l’utilizzo di specifici strumenti e le competenze di consulenti in grado di prevenire e ridurre il rischio.

Questo rischio è uno dei fattori principali che si analizzano quando si vuole effettuare un assicurazione del credito, così da evitare il rischio di perdita per il mancato pagamento d’interessi relativi al rimborso di un capitale. In questo articolo vedremo nel dettaglio come valutare e ridurre il rischio d’insolvenza.

Come valutare e ridurre il rischio d’insolvenza: strumenti da utilizzare

Il rischio d’insolvenza è un fattore che è possibile valutare e ridurre attraverso l’esecuzione di analisi preliminari sull’affidabilità di un soggetto commerciale, nonché sulla solvibilità che caratterizza il soggetto (collaboratore, nuovo socio, partner commerciale, cliente o anche un dipendente).

Ci sono diversi strumenti di gestione del rischio da poter utilizzare per avere un quadro esaustivo e completo sull’affidabilità economica di una persona fisica. Tra questi, troviamo il Report Persona Total, ovvero un documento che fornisce tutte le informazioni sul soggetto, tra cui: la residenza, le utenze telefoniche, la partita IVA, eventuali protesti o pregiudizievoli da Conservatoria, i beni immobili e così via. Sono tutte informazioni che un ente, un partner e altri soggetti che intendono investire un patrimonio, possono reperire sulle banche dati della Conservatoria RR.II, del Catasto e della Camera di Commercio.

L’indagine patrimoniale, invece, è uno strumento che permette di ottenere un’analisi ancora più approfondita, attraverso cui è possibile acquisire delle informazioni cruciali sulla solvibilità di una persona fisica. Attraverso questa indagine, infatti, è possibile scoprire se il soggetto è in grado di restituire un debito o meno.

Come definire un processo di gestione del rischio d’insolvenza?

Un efficace gestione del credito deve essere basata su due fattori principali: il monitoraggio continuo e le informazioni commerciali. È necessario operare una selezione dei propri clienti, partner e/o altri tipi di soggetti in base alla solidità storica e attuale, determinando il credito da concedere sulla base dell’affidabilità del soggetto con cui si intende investire, collaborare o avviare una nuova partnership commerciale.

Attraverso le informazioni commerciali è possibile verificare la solidità storica e attuale del portafogli del soggetto. Attraverso il monitoraggio delle informazioni è possibile ridurre al minimo il rischio d’insolvenza, per questo motivo le aziende effettuano delle vere e proprie investigazioni commerciali e monitoraggi continui su clienti, partner e dipendenti.

Rischio d’insolvenza nella gestione aziendale

Nella gestione aziendale è molto importante riconsiderare alcuni aspetti che permettono di definire il potere contrattuale dell’impresa e di disegnare delle strategie più efficienti.

In una fase preliminare è quindi fondamentale individuare le dinamiche del rischio d'insolvenza ed evidenziare eventuali criticità al fine di ottenere delle osservazioni più approfondire e di poter intervenire tempestivamente.

Dopo aver individuato eventuali criticità, è possibile revisionare il processo di credit management e rivedere la strategia applicata fino a quel momento, mappando tutti i processi in essere e le tecniche di business process.

Infine, è importante redigere la credit policy, un documento aziendale interno dove si illustra il processo di gestione del credito, tutti i ruoli e le competenze di ogni soggetto, le modalità di monitoraggio e di risoluzione dei crediti insoluti o scaduti.

La presenza di un consulente esperto è fondamentale per poter procedere tempestivamente sull’analisi del rischio d’insolvenza, per velocizzare i processi e ottimizzare la reputazione di un’impresa.