22 settembre 2021
Aggiornato 21:30
Finanza

Operare a margine, un rischio troppo alto?

Il mercato azionario è sempre pieno di sorprese e opportunità, ma uno degli strumenti più allettanti, soprattutto per i trader più esperti, è l’acquisto in marginazione

Operare a margine, un rischio troppo alto?
Operare a margine, un rischio troppo alto? Pixabay

Il mercato azionario è sempre pieno di sorprese e opportunità, ma uno degli strumenti più allettanti, soprattutto per i trader più esperti, è l’acquisto in marginazione. Per comprenderne il funzionamento, basta immaginare di essere al tavolo del blackjack e che il banco cali un asso. L’istinto del giocatore sarebbe quello di aumentare la puntata ma il denaro che gli rimane scarseggia. Per fortuna, un suo amico si rende disponibile a prestargli la somma necessaria purché gli venga successivamente restituita. Il giocatore può così fare la sua puntata, pur non avendo avuto inizialmente i fondi necessari.

Ora possono succedere due cose: il giocatore vince, di conseguenza può restituire il prestito facilmente e ottenere un guadagno, oppure perde e oltre ad averci rimesso dovrà comunque risarcire l’amico del denaro impiegato per la puntata. Questo è essenzialmente il funzionamento del margin trading, detto anche acquisto in marginazione o «operare a margine».

Ovviamente, il margin trading non equivale a una scommessa al casinò: è una strategia efficace e potenzialmente molto remunerativa, a fronte di un rischio non indifferente. Per questo motivo, è importante che chi la adotta sia ben conscio di ciò che sta facendo e di quali possano essere i lati positivi e quelli negativi.

Come iniziare ad acquistare in marginazione

Come anticipato, il margin trading prevede di ricevere del denaro in prestito da un broker al fine di comprare un titolo. Questo permette di raggiungere asset altrimenti impossibili, espandere il proprio portafoglio ed essere più indipendenti dalle fluttuazioni di mercato. Per iniziare a sfruttare questa strategia è innanzitutto necessario avere un conto di margine, dal quale entreranno e usciranno i soldi utilizzati per le transazioni. All’apertura è richiesto un investimento una tantum di almeno 2.000 dollari, ma alcuni intermediari possono chiedere di più. Una volta aperto il conto, è possibile prendere in prestito fino al 50% del prezzo di acquisto di un titolo. Questo significa che si può richiedere anche solo il 10% o il 25%, l’importante è rispettare l’obbligo di restituzione imposto dal broker.

Come vengono spartiti i ricavi

Un’altra parte fondamentale del margin trading riguarda la ripartizione dei guadagni ottenuti. Quando si vende il titolo in un conto di margine, il ricavato va inizialmente a saldare il debito verso il broker, finché il prestito non viene interamente ripagato. Successivamente viene trattenuto un saldo minimo nel conto, corrispondente alla quota che il broker obbliga i clienti ad avere prima di chieder loro di depositare più fondi o vendere titoli. La motivazione è semplice: prendere in prestito del denaro ha dei costi, e il trader deve pagare degli interessi sul prestito. In più, i tassi d’interesse si accumulano nel tempo, quindi è necessaria una certa liquidità.

Pro e contro del margin trading

Il rischio di accumulare interessi sul prestito ottenuto porta a una conclusione: il margin trading va utilizzato quasi esclusivamente sugli investimenti a breve termine. Più si attende nella vendita, infatti, e maggiore sarà il rendimento necessario a pareggiare. Di certo potrebbe essere una strategia interessante da applicare nella scena attuale, caratterizzata da fluttuazioni dei titoli sul breve periodo. Bisogna ricordare però che non tutti i titoli possono essere comprati a credito: generalmente sono esclusi i penny stock e i titoli OTCBB o IPO a credito, per via del rischio troppo alto.

Riassumento, il margin trading:

  • permette di comprare titoli quando non si hanno i fondi necessari;
  • obbliga il trader a ripagare il prestito al broker;
  • è più conveniente sugli investimenti a breve termine;
  • può essere applicabile solo su alcuni titoli.

In conclusione, l’acquisto a marginazione può rappresentare un’enorme opportunità per i trader più esperti che vogliono raggiungere titoli più interessanti o ampliare la propria esposizione sul mercato: una marginazione iniziale del 50%, ad esempio, consente di acquistare fino al doppio dei titoli possibili con il medesimo denaro. E nonostante il rischio sia presente, la situazione finanziaria post-COVID, instabile e imprevedibile più che mai, potrebbe favorire proprio questa strategia.