12 agosto 2020
Aggiornato 03:00
Vacanze

Estate 2020: oltre 36 milioni di italiani pronti ad andare in ferie (il 93% rimane in Italia)

Mare meta preferita per il 54%. Non sono pochi nemmeno gli affezionati alle escursioni in alta quota: la montagna viene scelta dal 16%, con un balzo in avanti del 5% rispetto al 2019

Estate 2020: oltre 36 milioni di italiani pronti ad andare in ferie (il 93% rimane in Italia)
Estate 2020: oltre 36 milioni di italiani pronti ad andare in ferie (il 93% rimane in Italia) ANSA

Oltre la metà degli italiani (61%) non rinuncerà alle vacanze estive, nonostante il coronavirus, e la quasi totalità (93%) sceglierà l'Italia. Lo rileva un sondaggio realizzato da Izi in collaborazione con Comin & Partners sul turismo degli italiani nell'estate post-Covid.

Il turismo del 2020 «mostra elementi critici ma anche note positive. Da un lato una contrazione in termini assoluti del numero dei vacanzieri italiani rispetto all'anno scorso (-16%), dall'altro una tenuta di quanti raggiungeranno destinazioni turistiche in Italia (+1%) rispetto al 2019. Le mete estere, invece, subiranno un crollo significativo (-17%)».

Le motivazioni principali che inducono gli italiani a restare nei confini nazionali «sono ovviamente riconducibili ai timori di tipo sanitario (34%). Ma a pesare purtroppo, per il 41%, è soprattutto la motivazione economica».

Crolla la spesa all'estero

Quest'anno sarà inoltre minore «la spesa che gli italiani potranno affrontare per i viaggi. Nel 2019 avevano speso per le vacanze estive più di 72 miliardi, di cui 27 miliardi all'estero e più di 45 in Italia. Nel 2020 la previsione di spesa all'estero crolla dell'85% attestandosi intorno ai 4 miliardi, mentre la spesa dei turisti italiani nel territorio nazionale scende del 7% passando da 45 miliardi a 42 miliardi».

Come nel 2019 «anche quest'anno la stragrande maggioranza degli italiani andrà in vacanza con famiglia al seguito (70%), privilegiando l'ospitalità di parenti e amici (+4% rispetto all'anno scorso), l'uso delle seconde case di proprietà (+2% rispetto al 2019), e i bed & breakfast (+2%). In notevole contrazione gli alberghi (-8% rispetto al 2019), senza dubbio le strutture ricettive più colpite dalla crisi».

Mare meta preferita per il 54%

Il coronavirus non incide invece sulle preferenze per le mete più desiderate. Al primo posto della classifica c'è sempre il mare con il 54% delle preferenze. Non sono pochi nemmeno gli affezionati alle escursioni in alta quota: la montagna viene scelta dal 16%, con un balzo in avanti del 5% rispetto al 2019.

La stragrande maggioranza dei vacanzieri, inoltre, «si sposterà in macchina o in moto (78%), mentre solo l'11% prenderà un aereo per andare in vacanza, la metà di chi ha usato l'aereo l'anno scorso».