2 giugno 2020
Aggiornato 01:00
Banche

Angelo Peppetti: «152.000 domande in 20 giorni, difficoltà superate ma adempimenti antiriciclaggio e antiterrorismo obbligatori»

Il referente dell’Ufficio Crediti dell’Abi (Associazione Bancaria Italiana) è stato intervistato da Nicola Caprera e Lorenzo Cargnelutti nel corso del programma “Gli Inascoltabili”

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Soldi ANSA

Angelo Peppetti referente dell’Ufficio Crediti dell’Abi (Associazione Bancaria Italiana) è stato intervistato da Nicola Caprera e Lorenzo Cargnelutti nel corso del programma «Gli Inascoltabili» in onda su Nsl Radio e Tv di seguito la trascrizione:

«C’è stata molta comunicazione e poca informazione nei confronti dei cittadini. Il nemico va individuato quando c’è un problema d’inefficienza generale nelle diverse procedure. Tuttavia riteniamo che si sia fatto molto in funzione della mole di domande ricevute e va ricordato che i colleghi lavorano da casa con i mezzi che hanno a disposizione nelle proprie abitazioni. Ricordiamo un po’ di numeri, ad oggi sono state già processate circa 152 mila domande nell’arco di 15, 20 giorni, numeri che di solito gestiamo nel corso di alcuni mesi, quindi c’è stata una concentrazione di richieste d’intervento, alle quali si sommano le richiese di sospensione moratoria, le richieste di anticipazione della cassa integrazione guadagno perché sappiamo che l’inps ci mette un po’ più di tempo ad erogarle. Centinaia e centinaia di domande che vengono processate da casa in arco temporale molto stretto . Talvolta ci sono anche delle difficoltà da parte dei cittadini che non compilano bene i vari moduli che sono da noi imposti perché ce lo impone la normativa. Insomma alcune difficoltà derivano anche dal contesto in cui ci troviamo anche se attualmente mi sento di dire che negli ultimi giorni tutte le difficoltà sembrano essere superate».

Dal Governo sono giunte critiche al sistema bancario si è parlato di ritardi inaccettabili

«In realtà noi dobbiamo fare necessariamente alcuni adempimenti necessariamente. E’ passata la comunicazione sbagliata: venite il giorno stesso che vi diamo i soldi. Questo è difficile farlo, noi dobbiamo fare valutazioni sul tema dell’antiriciclaggio e dell’antiterrorismo, siamo obbligati a farle perché c’è il rischio di particolari infiltrazioni. A meno che lo stato non ci dica: non le dovete più fare perché le facciamo noi. Se noi dobbiamo fare questi adempimenti, che ritengo anche corretti francamente, è chiaro che serve del tempo .

Invece esistono delle garanzie per cui noi possiamo superare questi adempimenti allora tutto diventa molto più semplice. Ad esempio abbiamo chiesto e ottenuto l’autocertificazione su alcuni aspetti, quindi non c’è bisogno di fare approfondimenti e valutazioni come in precedenza.

Chiaramente dipende dal tipo di regolamentazione. Ci sono alcuni regolamenti che prevedono che il cliente per accedere ad un determinato fondo di garanzia non deve avere dei pregressi di segnalazione o di cattivo pagatore. Dipende quindi dalla normativa. Tuttavia noi di solito facciamo un’analisi attraverso lo stipendio, la busta paga ecc quindi operiamo attraverso processi di autocertificazioni per accelerare le pratiche.

Poi ci sono degli adempimenti relativi alla volontà di evitare di dare finanziamenti ad affiliati, direttamente o indirettamente, alla criminalità organizzata che riteniamo giusto fare e che se sono obbligatori che richiedono tempistiche che non sono derogabili»

Ci sono stati problemi con le garanzie del Governo?
«Siamo certi che le garanzie del governo sia state ben definite infatti i regolamenti sono stati in qualche modo emanati. Dal 25 marzo ad esempio solo per quel che riguarda il fondo di sospensione dei mutui abbiamo avuto un adempimento ogni 3 giorni: prima la norma poi l’emendamento poi il regolamento, poi il regolamento d’attuazione, poi il provvedimento poi i modelli di autocertificazione di accesso al credito. Ogni 3 giorni un adempimento. Questo significava formare e riformare il personale. Quindi non è un processo semplice, ma ora l’operatività sembra sia andata a regime e questo favorirà una maggiore celerità»

Secondo lei che tempi ci sono per capire gli effetti di questi provvedimenti?
«Dobbiamo vedere quello che succederà, quando sarà definita una riapertura abbastanza amplia di tutti gli esercizi commerciali e di tutte le imprese, soprattutto quelle che si occupano di turismo che sono state le più colpite dal lock down. Potremmo conoscere l’effettivo impatto sia delle misure che della ripresa soltanto agli inizi di autunno. Solo allora potremo riuscire a capire quale è la gravità dello stato economia del nostro paese».

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