7 aprile 2020
Aggiornato 08:30
Automotive

FCA, lettera dell'AD Mike Manley ai dipendenti: «Tempi difficili, lavoriamo per essere cardine della ripresa»

«Le decisioni che un giorno sembrano essere sensate vanno riviste poco dopo alla luce dei cambiamenti imposti dalla pandemia al nostro modo di vivere»

Operai FCA al lavoro in fabbrica
Operai FCA al lavoro in fabbrica ANSA

MILANO - «Abbiamo assistito a una rapida escalation dell'impatto del coronavirus sull'economia globale e sulle nostre vite. Benché la diminuzione dei nuovi casi in Cina sia motivo di ottimismo, per molti di noi si prospettano ancora tempi difficili». Lo ha scritto in una lettera ai dipendenti l'amministratore delegato di Fca Mike Manley .

«Le decisioni che un giorno sembrano essere sensate vanno riviste poco dopo alla luce dei cambiamenti imposti dalla pandemia al nostro modo di vivere, lavorare e interagire dei nostri dipendenti sono in Italia, per cui già da qualche settimana viviamo in maniera evidente gli effetti della diffusione del virus e vorrei ringraziare tutti voi, ovunque vi troviate, per la vostra straordinaria dedizione, per l'impegno e il duro lavoro nel far fronte a questa situazione», ha aggiunto Manley che ha voluto rassicurare i dipendenti del gruppo automobilistico.

«Voglio assicurarvi che, oltre a gestire le incombenze più pressanti, sono altrettanto impegnato ad assicurare che Fca emerga da questo momento più forte che mai, proponendosi come un punto cardine nel processo di ripresa e rinnovamento del settore», ha scritto Manley.

Manley ha poi messo in chiaro che tra el misure intraprese «le più importanti sono quelle che contribuiscono a garantire la vostra sicurezza. La settimana scorsa abbiamo deciso di estendere il lavoro a distanza a tutti i dipendenti che hanno la possibilità di svolgere le proprie mansioni lontano dall'ufficio».

«Le misure proattive che abbiamo adottato per garantire la distanza sociale e intensificare l'igienizzazione in Cina e Italia, inoltre, sono state rapidamente estese come best practice nelle nostre strutture di tutto il mondo», ha assicurato l'amministratore delegato di Fca.

Per quanto riguarda poi il Nord America, «la Uaw e le case automobilistiche di Detroit hanno istituito una task force congiunta dedicata all'emergenza coronavirus per valutare le misure necessarie a proteggere le nostre persone», che martedì ha visitato diversi stabilimenti «nel sud-est del Michigan per vedere la situazione di persona, ricevere un riscontro diretto dai colleghi e capire meglio cosa si potesse fare in piu' per aiutare».

«Di comune accordo con la UAW, abbiamo deciso di sospendere la produzione in tutti i nostri stabilimenti del Nord America, come già fatto in Europa, e di utilizzare questo periodo per intensificare ulteriormente le misure già adottate a tutela della salute e della sicurezza dei dipendenti».

I centri di distribuzione rimarranno operativi solo con volontari, ha precisato Manley, parlando di «decisione difficile». «Come potete immaginare, è fondamentale in questo periodo continuare a fornire ricambi affinché i primi soccorritori, gli operatori sanitari e gli altri trasportatori di importanza critica possano continuare a muoversi e operare».

«In questo periodo di incertezza economica, stiamo anche lavorando instancabilmente per rispettare gli impegni nei confronti dei nostri clienti e concessionari. Dal lancio del programma di vendita a distanza in Italia all'offerta di piani di finanziamento con rate posticipate negli Stati Uniti, vogliamo continuare a offrire il massimo supporto ai nostri clienti e concessionari», ha concluso.

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