15 luglio 2020
Aggiornato 06:30
Mutui

Come scegliere un mutuo online

Negli ultimi anni è diventato possibile per chiunque trovare con facilità il miglior mutuo online, alcuni consigli su come confrontare i diversi mutui disponibili e trovare il più interessante

Uomo con penna e laptot per analizzare mutui online
Uomo con penna e laptot per analizzare mutui online Pixabay

Negli ultimi anni è diventato possibile per chiunque trovare con facilità il miglior mutuo online. Non serve essere degli esperti di internet, ma neppure a conoscenza delle regole che riguardano il calcolo degli interessi o il periodo di ammortamento. Sono infatti disponibili dei comodi portali che consentono di confrontare tra loro i diversi mutui disponibili presso gli istituti di credito che operano nel nostro Paese.

Come trovare il mutuo più interessante

I siti dedicati al confronto tra mutui permettono infatti di fare un confronto diretto tra le proposte oggi disponibili. Per farlo è sufficiente avere alcune informazioni di base, tra cui la cifra che si intende richiedere, la durata del periodo di ammortamento, la motivazione per cui si sta richiedendo il mutuo. Infatti nel nostro Paese i mutui finalizzati, come ad esempio quelli che si accendono per l’acquisto della prima casa, sono fortemente agevolati, cosa che permette di ottenere cifre più alte con interessi minori. Altri elementi importanti per il calcolo della rata mensile sono, in alcuni casi, l’età di chi intende accendere il mutuo e la sua professione.

Gli interessi

Tra gli elementi che differenziano in modo pesante un mutuo, gli interessi concessi dall’istituto di credito sono quello più interessante. Ottenere degli interessi molto bassi permette infatti di restituire una cifra inferiore alla banca; di fatto un mutuo con tasso di interesse basso a conti fatti costa meno rispetto a un mutuo con interesse alto. Gli interessi sono essenzialmente di due tipi: fissi, ossia sempre uguali nel corso del tempo; variabili, quindi correlati all’andamento dell’economia e dei tassi di interesse concessi alla banche dalla banca centrale europea. I tassi fissi sono solitamente più elevati, sulla carta, rispetto a quelli variabili; si deve però considerare che in un periodi di ammortamento che può durare decenni la probabilità che un tasso variabile aumenti è elevata. Per questo tipo di mutui, quelli che si dovranno restituire in più di 10 anni, il tasso fisso è ad oggi la scelta migliore.

Il TAEG

I tassi di interesse applicati a un mutuo sono spesso indicati in modo doppio; da una parte c’è infatti il TAN, che può essere fisso o variabile, dall’altra parte il TAEG, che è leggermente più alto rispetto al TAN. Il TAEG, o Tasso Annuo Effettivo globale, è infatti una sorta di riassunto di tutte le spese relative al mutuo. Nel suo calcolo sono infatti considerati gli interessi, quindi il TAN, più le spese per la gestione della pratica, eventuali somme da saldare per la documentazione mensile che riguarda il mutuo le varie spese amministrative richieste dalla banca. Di fatto il TAEG di un mutuo è l’elemento che ci permette di valutare realmente la convenienza del singolo finanziamento, perché considera non solo i semplici interessi, ma anche tutte le altre spese che dovremo sostenere nel corso degli anni. Alcune delle spese accessorie sono poi contrattabili; ad esempio alcune banche rinunciano ad inviare mensilmente il resoconto sul mutuo, se questo è richiesto dal cliente. Con un TAEG che si differenzia molto dal TAN è importante chiedere informazioni su quali siano le spese accessorie da saldare.