2 giugno 2020
Aggiornato 06:30
Commercio estero

Come percepiscono il mercato cinese i marketer statunitensi

Una ricerca rivela che le aziende americane che operano in Cina possono essere esposte a rischi finanziari, legali e in materia di risorse umane

Shanghai skyline
Shanghai skyline Ufficio Stampa

MILANO - LEWIS, agenzia globale di consulenza marketing, pubblica i risultati della sua ricerca nell’ambito della campagna «Bay to Bay». LEWIS ha intervistato 351 professionisti del marketing statunitensi per indagare le loro percezioni e priorità a proposito del mercato cinese. I risultati rivelano che, anche se il mercato cinese resta una priorità per la maggior parte dei marketer senior americani, una percezione di overconfidence espone le aziende a potenziali rischi nella seconda economia più grande al mondo.

Questa ricerca è il più recente contributo alla campagna LEWIS «Bay to Bay», una serie di eventi che gravitano intorno alle aree di San Francisco e della China Greater Bay. Bay to Bay è stata lanciata nel 2018 per approfondire tematiche quali l'innovazione, l'imprenditorialità e la cultura della leadership, sostenendo al contempo il dialogo e lo scambio di opinioni tra le due aree.

L'indagine e i risultati

I risultati rivelano che la Cina è ancora un mercato chiave per la maggior parte dei brand:

  • Il 71% sta attualmente commercializzando i propri prodotti o servizi in Cina
  • L'80% ritiene che il marketing sia stato molto o estremamente efficace
  • Il 62% sta aumentando il budget di marketing e comunicazione in Cina
  • Il 55% prevede di aumentare il budget il prossimo anno

Benché l'80% degli intervistati ritenga di comprendere totalmente o ampiamente le pratiche di marketing in Cina e l'88% sia molto fiducioso nelle proprie capacità di misurare accuratamente le campagne nel paese, il 77% afferma che la mancanza di trasparenza nel settore costituisca un ostacolo al proprio impegno nel marketing.

L’indagine rivela che il 23% degli intervistati ritiene molto o estremamente difficile operare nel mercato cinese, evidenziando sforzi di marketing pressoché vani e investimenti sprecati, e sottolineando la mancanza di conoscenze in due aree chiave: comprensione del mercato e conoscenze tecniche.

Comprensione del Mercato

  • Il 41% degli intervistati applica in Cina le stesse strategie di marketing utilizzate negli Stati Uniti, nonostante la grande differenza di piattaforme, dati demografici e cultura tra i due mercati;
  • Il 19% ritiene di avere una conoscenza pressoché nulla delle marketing practice in Cina

Conoscenze tecniche

  • Quasi un terzo (30%) ha poca o nessuna familiarità con le piattaforme social e di e-commerce cinesi
  • La percentuale più alta (69%) di intervistati concentra il proprio impegno nel search marketing su Bing più che su Baidu, un’altra piattaforma di ricerca molto popolare (59%), omettendo altre piattaforme in realtà più utilizzate dal pubblico cinese.

«I risultati della ricerca presentano un netto contrasto tra il successo che gli esperti di marketing statunitensi ritengono di avere in Cina e la loro comprensione del mercato. Ciò sottolinea un sentimento diffuso di eccessiva sicurezza di sé tra i brand statunitensi che, in un mercato complesso e in rapida evoluzione come quello cinese, rischiano di esporsi a rischi inutili», commenta Matt Robbins, Vice President of Insight and Research di LEWIS.

Alla domanda sulle priorità di marketing per il futuro, l'88% degli intervistati risponde di ritenere molto o estremamente importante l’espansione delle proprie strategie di comunicazione e marketing anche al di fuori delle principali città. Ciononostante, il focus attuale rimane sulla classe medio-alta: il 90% dei professionisti intervistati rivolge le proprie attività di marketing direttamente a questo target e l'80% ritiene che i consumatori cinesi siano maggiormente influenzati da brand di lusso o di fama internazionale rispetto a quelli di livello inferiore.

Degli intervistati le cui aziende usufruiscono di agenzie di marketing o comunicazione in Cina, il 67% lavora con agenzie locali con sede in Cina e il 77% con agenzie globali con uffici cinesi.

«Mentre i titoli dei giornali in tutto il mondo parlano di tensioni tra gli Stati Uniti e la Cina, è evidente come, a livello di business, la Cina continui a essere una priorità per i professionisti del marketing. Tuttavia, acquisire una chiara comprensione e una buona guida a livello locale è la chiave per evitare passi falsi e per avere accesso a un pubblico ancora da intercettare», aggiunge Robbins.

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