27 giugno 2019
Aggiornato 15:30
Automotive

FCA-Renault: Parigi si difende, ma Di Maio accusa l'interventismo francese

Il vicepremier e Ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio punta il dito contro «l'interventismo» di Parigi: è stata questa la causa del fallimento dell'operazione

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ROMA - Nel day after il fallimento del progetto di fusione di Fiat-Chrysler con Renault, dopo il ritiro dell'offerta da parte di Fca, la Francia cerca di addossare le responsabilità del non accordo all'atteggiamento di Nissan e della stessa Fca, ma il vicepremier e Ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio punta il dito contro «l'interventismo» di Parigi: è stata questa la causa del fallimento dell'operazione.

Intervenendo a 24 Mattino su Radio 24, Di Maio ha rivelato per la per la prima volta che anche il governo italiano era in contatto con la multinazionale itali statunitense. Che ha scelto deliberatamente di rispettare quella che era una operazione di mercato.

In precedenza, in una intervista al quotidiano francese Le Figaro, il ministro dell'Economia Bruno le Maire ha parlato dell'esigenza che la fusione «fosse siglata nel quadro dell'alleanza tra Renault e Nissan. Questo presupponeva che i rappresentanti di Nissan, presenti nel consiglio di Renault, votassero a favore del progetto. Mercoledì sera questa condizione non è stata rispettata».

«Il nostro partner si sarebbe astenuto in caso di voto nel consiglio di Renault. Avremmo potuto prendere altro tempo per ottenere il suo appoggio, necessario al lancio della fusione, su basi chiare e solide. Oltretutto il mio viaggio in Giappone nel fine settimana, per il G20 finanziario, mi permetteva di proseguire le discussioni con inostri partner giapponesi. Ma Fca ha fatto una scelta diversa», ha affermato.

La la lettura dei fatti fornita da Di Maio è un'altra. Il vicepremier ha rivendicato come sia stata «azzeccata» la scelta del governo italiano di mantenere un basso profilo mediatico sulla questione. «Perché dall'altra parte l'interventismo di Stato come avete visto ha provocato il fallimento dell'operazione. Neanche Renault è tanto contenta di questo interventismo», ha detto.

«Quella è una operazione di mercato, una operazione che poteva aiutare l'Italia e poteva aiutare Fca. Se si fa una operazione di mercato e c'è una grande multinazionale - ha detto Di Maio - una azienda come Fca, dall'altra parte parla con la sua omologa, che è una azienda». Non in cui interferiscano «continuamente ministri e addirittura presidenti della Repubblica (in riferimento a Emmanuel Macron-ndr)».

«Secondo me la Francia non ha fatto una bella figura, rispetto ad una operazione di mercato che noi abbiamo rispettato. Perché - ha rivendicato Di Maio - sebbene fossimo in contatto con i vertici di Fca, cioè di Fiat, abbiamo rispettato quel momento che vedeva Fca in una trattativa di mercato».