21 settembre 2019
Aggiornato 15:00
Consumi

Natale, un italiano su 5 non può fare regali

E' quanto emerge dall'analisi Coldiretti-Ixè dalla quale si evidenzia la situazione di difficoltà in cui si trovano molte famiglie

Natale, un italiano su 5 non può farne
Natale, un italiano su 5 non può farne ANSA

ROMA - Quasi un italiano su 5 (19%) non farà regali a Natale a causa principalmente delle difficoltà economiche che vedono nel Paese aumentare la forbice tra le fasce della popolazione benestanti e quelle a rischio povertà. E' quanto emerge dall'analisi Coldiretti-Ixè dalla quale si evidenzia la situazione di difficoltà in cui si trovano molte famiglie.

«La punta dell'iceberg della situazione di disagio in Italia sono i 2,7 milioni di persone che nel 2017 sono stati addirittura costretti a chiedere aiuto per il cibo da mangiare. Si tratta di persone che - sottolinea la Coldiretti - hanno beneficiato degli aiuti alimentari attraverso l'accesso alle mense dei poveri o molto più frequentemente con pacchi alimentari che rispondono maggiormente alle aspettative dei nuovi poveri (pensionati, disoccupati, famiglie con bambini) che per vergogna prediligono questa forma di aiuto piuttosto che il consumo di pasti gratuiti nelle strutture caritatevoli».

100mila senza fissa dimora

«Infatti - precisa la Coldiretti - sono appena 114mila quelli che si sono serviti delle mense dei poveri a fronte di 2,55 milioni che invece hanno accettato l'aiuto dei pacchi di cibo sulla base dei dati sugli aiuti alimentari distribuiti con i fondi Fead attraverso dall'Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (Agea). Tra le categorie più deboli degli indigenti si contano - continua la Coldiretti - 455mila bambini di età inferiore ai 15 anni, quasi 200mila anziani sopra i 65 anni e circa 100mila senza fissa dimora. Contro la povertà - continua la Coldiretti - si attiva la solidarietà con oltre un italiano su due (51%) che partecipa ad iniziative per aiutare i piu' bisognosi durante il Natale secondo l'indagine Coldiretti/Ixè. Sono molte organizzazioni attive nella distribuzione degli alimenti, dalla Caritas Italiana al Banco Alimentare, dalla Croce Rossa Italiana alla Comunità di Sant'Egidio».

«E si contano - continua la Coldiretti - ben 10.607 strutture periferiche (mense e centri di distribuzione) promosse da 197 enti caritativi impegnate nel coordinamento degli enti territoriali ufficialmente riconosciute dall'Agea che si occupa della distribuzione degli aiuti». La Coldiretti insieme a Campagna Amica ha promosso nei mercati degli agricoltori a chilometri zero l'iniziativa «La Spesa sospesa» che offre la possibilità ai consumatori di fare una donazione libera grazie alla quale acquistare prodotti a favore dei più bisognosi, sul modello dell'usanza campana del «caffè sospeso», quando al bar si lascia pagato un caffè per il cliente che verrà dopo.