12 dicembre 2019
Aggiornato 22:00
Economia

Manovra, spunta la "tassa sulla Coca Cola"

Un emendamento alla manovra, firmato M5s e Lega, è stato approvato dalla commissione Finanze della Camera. Obiettivo: coprire il taglio dell'Irap

Esposizione per la celebrazione dei 90 anni della Coca-Cola in Italia
Esposizione per la celebrazione dei 90 anni della Coca-Cola in Italia ANSA

ROMA - Nella manovra c'è anche la tassa "sulla Coca Cola». L’obiettivo è quello di ottenere la copertura per escludere dal regime Irap le partite Iva fino a 100mila euro. Le risorse dovranno arrivare dalla revisione delle tax expenditure e, se questa strada non porterà finanziamenti sufficienti, si farà ricorso anche ad una tassa sulle bevande zuccherate, come la coca-cola e l’aranciata. A prevedere la novità un emendamento alla manovra, firmato da M5S e Lega, approvato dalla commissione Finanze della Camera, in sede consultiva. Nel testo approvato e che dunque passerà all’esame della Bilancio si legge che «non sussiste autonoma organizzazione ai fini dell’imposta» Irap «nel caso di lavoratore autonomo con volume d’affari non superiore a 100 mila euro, qualora le spese per personale dipendente, consulenze a terzi e beni strumentali non eccedano complessivamente il 50% dei compensi percepiti e comunque nell’attività non venga impiegato più di un lavoratore dipendente a tempo pieno ovvero due a tempo parziale». 

Obiettivo: coprire il mancato gettito
Per coprire il mancato gettito, si dovrà stabilire quali regimi di agevolazioni fiscali dovessero apparire «in tutto o in parte, ingiustificati o superati alla luce delle mutate esigenze sociali o economiche» o costituire «una duplicazione» affinché possano essere «modificati, soppressi o ridotti» per assicurare 500 milioni di euro annui a decorrere dal 2018. Se poi questa soluzione non fosse «suscettibile di diretta e immediata applicazione» toccherebbe al ministro dell’Economia, con uno o più decreti, adottare «le disposizioni per l’attuazione del presente comma con riferimento ai singoli regimi interessati». 

La tassa sulle bevande zuccherate
Nel caso in cui le risorse che si dovessero ricavare dall’intervento sulle spese fiscali non fossero sufficienti a copertura degli oneri per lo stop del regime Irap per le partite Iva fino a 100mila euro «è istituita l’imposta sul consumo di bevande ad alto contenuto di zuccheri aggiunti» così dettagliata: mezzo centesimo di euro per grammo di zucchero aggiunto superiore ai cinque grammi ed inferiore ai dieci grammi su 100 millilitri di bevanda; un centesimo di euro per grammo di zucchero aggiunto superiore ai dieci grammi per 100 millilitri di bevanda.