15 settembre 2019
Aggiornato 21:00
Welfare

Reddito di cittadinanza, tutte le informazioni

Tutto quello che c'è da sapere sul reddito di cittadinanza: durata, quanto spetta, calcolo dell'importo, offerte di lavoro e come sarà accreditato

Beppe Grillo con Luigi Di Maio durante la conferenza stampa al Senato sul reddito di cittadinanza
Beppe Grillo con Luigi Di Maio durante la conferenza stampa al Senato sul reddito di cittadinanza ANSA

ROMA - È il provvedimento «marca 5 stelle» più atteso: parliamo, ovviamente, del Reddito di cittadinanza. Dopo conferme e smentite, non è stato inserito nella manovra finanziaria. Sarà un decreto ad hoc, nel 2019, a istituire per la prima volta in Italia una forma di sostegno al reddito di ispirazione europea. Il reddito di cittadinanza dovrebbe entrare in vigore dal 1° aprile 2019 e sarà erogato a circa 5 milioni di persone. Sarà direttamente accreditato sul bancomat e gestito attraverso una app chiamata IO.italia.it. L'importo massimo sarà di 780 euro netti al mese.

I requisiti e le caratterische del reddito di cittadinanza
Sono essenzialmente tre i requisiti necessari per avere diritto al reddito di cittadinanza. 
- La residenza in Italia da almeno 5 anni;
- Essere disoccupati o inoccupati;
- Avere un reddito Isee non superiore a 9.360 euro.

Reddito di cittadinanza e casa di proprietà
Ma l'importo di 780 euro, quello «totale», sarà erogato solo a chi non avrà beni immobili di proprietà. Se infatti, il beneficiario del reddito di cittadinanza ha una casa di proprietà l'importo che gli verrà accreditato con il reddito di cittadinanza scenderà a 380 euro. Il motivo? Saranno detratte 400 euro di affitto «ipotetico». Quindi ad avere diritto ai 780 euro è solo chi, non avendo un reddito Isee superiore a 9.360 euro, vive in affitto. In caso di seconda casa, box auto o di un terreno il reddito sarà erogato a condizione che il patrimonio immobiliare del beneficiario non superi 30.000 euro.

Durata del reddito di cittadinanza
Il reddito di cittadinanza sarà erogato per un massimo di 18 mesi ai quali si aggiungono 18 mesi rinnovabili, previa verifica dei requisiti.

Le regole da seguire per non perdere il reddito di cittadinanza
Il beneficiario, esclusi i soggetti in età pensionabile, deve fornire immediata disponibilità al lavoro presso i centri per l’impiego. Entro sette giorni dovrà intraprendere un percorso di accompagnamento all’inserimento lavorativo. Il beneficiario ha l’obbligo di comunicare tempestivamente agli enti preposti ogni variazione della situazione reddituale, patrimoniale, lavorativa, familiare che comporti la perdita del diritto a percepire il reddito di cittadinanza o che comporti la modifica dell’entità dell’ammontare del reddito di cittadinanza percepito. 

Lavori socialmente utili
«In coerenza con il profilo professionale del beneficiario e (…) in base agli interessi e alle propensioni emerse nel corso del colloquio sostenuto presso il centro per l’impiego, il beneficiario è tenuto ad offrire la propria disponibilità per la partecipazione a progetti gestiti dai comuni, utili alla collettività, in ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni, da svolgere presso il medesimo comune di residenza o presso quello più vicino che ne abbia fatto richiesta, mettendo a disposizione un numero di ore compatibile con le altre attività del beneficiario stabilite dalla presente legge e comunque non superiore al numero di otto ore settimanali».

Obblighi per mantenere il diritto al reddito di cittadinanza
- Fornire disponibilità al lavoro presso i centri per l’impiego e accreditarsi sul sistema informatico nazionale per l’impiego.
- Sottoporsi al colloquio di orientamento.
- Accettare espressamente di aver avviato un progetto individuale di inserimento o reinserimento nel mondo del lavoro.
- Seguire il «percorso di bilancio previsto» e redigere, con il supporto di un operatore, il «piano di azione individuale funzionale all’inserimento lavorativo».
- Svolgere con continuità un’azione di ricerca attiva del lavoro «documentabile attraverso l’accesso al sistema informatico nazionale per l’impiego e la registrazione delle azioni intraprese anche attraverso l’utilizzo della pagina web personale»

La ricerca attiva del lavoro
Ecco le regole da seguire per le offerte di lavoro:
- L’azione di ricerca attiva del lavoro non può essere inferiore a due ore giornaliere.
- Recarsi almeno due volte al mese presso il centro per l’impiego.
- Accettare espressamente di essere avviato ai corsi di formazione o riqualificazione professionale. Tali corsi si intendono obbligatori.
- Sostenere colloqui psico-attitudinali ed eventuali prove di selezione finalizzate all’assunzione.

Cause di decadenza del beneficio del reddito di cittadinanza
- Non ottempera agli obblighi.
- Sostiene più di tre colloqui di selezione con palese volontà di ottenere esito negativo, accertata dal responsabile del centro per l’impiego attraverso le comunicazioni ricevute dai selezionatori o dai datori di lavoro.
- Rifiuta più di tre proposte di impiego ritenute congrue.
- Recede senza giusta causa dal contratto di lavoro per due volte nel corso dell’anno solare.

Quando una proposta di impiego è «congrua»
- Quando è attinente alle propensioni, agli interessi e alle competenze acquisite dal beneficiario nel corso del colloquio di orientamento.
- Quando la retribuzione è maggiore o uguale all’80 per cento di quella riferita alle mansioni di provenienza.
- Quando il luogo di lavoro non dista oltre 50 chilometri dalla residenza ed è raggiungibile con i mezzi pubblici in un arco di tempo non superiore a ottanta minuti.

Come fare domanda per il reddito di cittadinanza
In base alle ultime notizie il reddito di cittadinanza dovrebbe essere erogato in maniera automatica, senza quindi presentare domanda. Sarà lo Stato, sulla base degli ISEE degli ultimi 2 anni, a individuare i soggetti beneficiari. Tale possibilità però sarà attivabile solo dopo l'entrata in vigore dell'obbligo di Isee precompilato, per cui fino a quel momento, il reddito di cittadinanza sarà su domanda.

Dove arriveranno i soldi del reddito di cittadinanza
L'erogazione dell'importo spettante con il reddito di cittadinanza avverrà su carta elettronica che si chiamerà Carta di cittadinanza. In questo modo si impedirà il risparmio e l'impiego in spese non ammesse e tramite app, un'applicazione reddito di cittadinanza chiamata Io.italia.

Come cambia l'importo del reddito di cittadinanza se il coniuge lavora
Il reddito di cittadinanza parte basandosi sulla cifra degli ormai famosi 780 euro. La proposta però prevede l'erogazione di un welfare non individuale, ma familiare. Per fare un esempio: se uno dei componenti della famiglia guadagna 1.000 euro al mese all'altro componente non spetterebbero 780 euro (come sarebbe in caso di welfare individuale) ma solo 560. Secondo quanto previsto dalla proposta del reddito di cittadinanza, infatti, per stabilire la somma da erogare bisogna moltiplicare per il numero dei componenti (in questo caso due) la somma 'base' di 780 euro e poi integrare la parte rimanente. Quindi 780 x 2 - 1.000 (il reddito dell'altro componente). Risultato: 560 euro.