20 ottobre 2019
Aggiornato 23:30
Economia

Salvini e il M5s passano al contrattacco: «Guardate cosa ha combinato il Pd al Governo»

In pieno scontro politico, sia in Italia che in Europa, arrivano i nuovi dati Istat: Pil fermo nel terzo trimestre. E il governo attacca

Giuseppe Conte con Luigi Di Maio e Matteo Salvini
Giuseppe Conte con Luigi Di Maio e Matteo Salvini ANSA

ROMA - Nel terzo trimestre del 2018 l’economia italiana si è fermata. Secondo l’Istat, il pil è rimasto fermo rispetto al trimestre precedente, dopo il +0,3% del primo trimestre e il +0,2% del secondo. Una frenata che abbassa il tasso di crescita tendenziale allo 0,8% dall’1,2% del secondo trimestre. In pieno scontro politico, sia in Italia che in Europa, il governo «del cambiamento» si è così ritrovato con una carta da giocare a sostegno della manovra «espansiva» che ha trovato lo stop di Bruxelles. La linea delle due forze politiche, Lega e Movimento 5 stelle, è chiara: questi numeri sono la dimostrazione che andare avanti in nome dell'austerità a tutti i costi non paga. Anzi. E che la responsabilità di questo stop economico ha un solo colpevole: il Partito democratico.

Il Movimento 5 stelle attacca
I dati Istat, secondo il Movimento 5 stelle, parlano chiaro: nel terzo trimestre 2018 il Pil si è fermato, mentre su base annua la crescita è diminuita dall'1,2% allo 0,8%. «A chi ci attacca, come il bugiardo seriale Renzi, ricordiamo che il risultato del 2018 dipende dalla manovra approvata a dicembre 2017, che è targata Partito Democratico. Tutti sanno che la nostra Manovra del Popolo deve ancora essere approvata e non può aver avuto nessun effetto sul rallentamento in atto» si legge sul blog del Movimento Cinque Stelle. «Con la Manovra del Popolo tireremo fuori il paese dalle sabbie mobili in cui il Pd l'ha infilato». Anzi, «se abbiamo alzato il deficit, scontrandoci con la Commissione Europea, è proprio perché vogliamo dare impulso ad un'economia che il Pd ha condannato ad una lunga stagnazione. Dobbiamo reagire all'annunciato fallimento dei governi Letta, Renzi, Gentiloni e lo faremo rilanciando gli investimenti produttivi, aumentando il reddito degli italiani in difficoltà e abbassando la pressione fiscale sulle imprese. Queste misure saranno in vigore a partire dal primo gennaio 2019 e non arretreremo davanti a niente e nessuno per garantire agli italiani una politica economica finalmente espansiva».

Salvini segue a ruota
«Tu firmi commesse per miliardi in Qatar e poi in Italia c'è il Pd, c'è Renzi che protesta e ti cadono le palle. Hai governato sei anni e non hai fatto nulla se non massacrare gli italiani e ora tu dai lezioni a noi? Ma dove eravate negli anni passati? Gli italiani non sono scemi, se il Pil rallenta perchè quelli che c'erano prima avevano il braccino corto è un motivo in più per continuare con una manovra che faccia crescere l'Italia». Anche il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, in un video in diretta su Facebook dal Qatar non usa mezzi termini per attaccare i precedenti governi a guida democratica. Poi, inevitabile, un passaggio nei confronti di Bruxelles: «Dico agli amici di Bruxelles anche qui da Doha, voi scrivete letterine e noi siamo educati e rispondiamo alle letterine, ma in Italia c'è voglia di lavoro e di sicurezza».