20 gennaio 2021
Aggiornato 23:00
Economia

Multe, cartelle esattoriali, pace fiscale ... e sigarette: le ultime novità nel dl Fisco

In bozza 'le rottamazioni' e lo stop alle cartelle fino mille euro. Intanto sulle soglie della 'pace fiscale' arriva lo stop leghista

ROMA - In arrivo novità per i produttori di sigarette elettroniche. Entra nell'ultima bozza del decreto fiscale la rottamazione dei debiti tributari dei soggetti obbligati al pagamento dell'imposta di consumo sui prodotti succedanei del tabacco (cioè gli impianti che fabbricano o detengono dispositivi, parti di ricambio, ricariche, prodotti monouso) e sui prodotti liquidi da inalazione. Il testo prevede la definizione agevolata con il versamento di un importo pari al 5% dell'imposta dovuta e non versata e la cancellazione di interessi e sanzioni. La relazione tecnica ipotizza minori entrate pari a circa 177 milioni. Nella bozza sono confermate la rottamazione ter e il condono sulle mini-cartelle fino a mille euro con alcune modifiche rispetto alle versioni precedenti che puntano ad allargare le maglie, mentre si discute ancora sulla 'pace fiscale', in particolare sugli importi più significativi su cui è in atto il braccio di ferro tra Lega e M5S e che rappresenterebbe uno dei serbatoi principali della manovra.

Lo scontro sulla pace fiscale
Le soglie circolate sono state 1 milione, 500mila euro e 200mila euro. Ma il sottosegretario all'Economia, Massimo Bitonci, ieri sera, teneva a precisare che non si è «mai discusso di soglie. Le soglie sono in fase di discussione per la presentazione di una dichiarazione integrativa per i contribuenti che nei cinque anni precedenti, non avendo avuto contenziosi con la Pubblica Amministrazione, potranno dichiarare dei redditi aggiunti per far emergere tutto quel contante, magari nascosto, che deve essere rimesso in circolo nell'economia, pagando un'imposta sostitutiva del 15% più Iva. Questo lo stiamo discutendo con il M5S e vedremo se sarà inserito nel decreto».

Il mini-condono
Il mini-condono dei debiti fino a mille euro riguarderebbe quelli iscritti a ruolo dal primo gennaio 2000 al 31 dicembre 2010 e comprenderebbe multe e bollo auto. La perdita di gettito atteso dalla rottamazione ter per lo stralcio dei carichi fino a mille euro ammonterebbe a di poco più di 500 milioni di euro. Nell'ultima bozza salta poi la proroga per le posizioni create ad hoc nelle Agenzie fiscali per far fronte alla carenza di dirigenti, in scadenza il 31 dicembre, vengono prorogate al 30 giugno 2019.

La definizione agevolata
Tra le misure ritoccate rispetto alla precedente bozza quella che riguarda la definizione agevolata delle liti fiscali per cui si stimano entrate pari a 500 milioni di euro di euro nel prossimo quinquennio (considerando la possibilità di 20 rate trimestrali) e per le quali si prevede il pagamento della metà del valore della controversia nel caso in cui si è perso in primo grado e di un quinto del valore della controversia se il contribuente ha perso nel secondo grado di giudizio (nella bozza precedente si ipotizzava il versamento di un terzo).