Fca crolla a Piazza Affari dopo l'addio di Marchionne. Salvini: «Sciacalli»

Fca apre in calo a Piazza Affari (-3,83%), mettendo così subito il nuovo ad Mike Manley alla prova del mercato. L'ira del ministro dell'Interno
Sergio Marchionne alla presentazione dell'Alfa Romeo Sauber F1 Team 2018
Sergio Marchionne alla presentazione dell'Alfa Romeo Sauber F1 Team 2018 (ANSA / MATTEO BAZZI)

MILANO - Il titolo di Fca ha aperto le contrattazioni in calo del 3,83%, a 15,78 euro a Piazza Affari nel primo giorno di scambi con Mike Manley alla guida del gruppo, in sostituzione di Sergio Marchionne, ricoverato in una clinica a Zurigo e le cui condizioni vengono giudicate irreversibili. Il titolo di Cnh cede il 3,08%, a 8,55 euro. Stamattina in Borsa gli occhi sono puntati sui titoli della galassia Fiat dopo l’improvviso addio di Marchionne. Il manager, come da piani, avrebbe dovuto lasciare nella primavera 2019 in occasione dell’assemblea annuale degli azionisti del gruppo. Al suo posto il responsabile dei marchi Jeep e Ram, il britannico Manley. Una scelta interna dunque, come voleva Marchionne, dal 1 giugno 2004 alla guida dell’azienda, anche se nessuno si aspettava un avvicendamento così repentino. 

Le rassicurazione del nuovo 'team'
Manley e la squadra di management, ha voluto subito rassicurare il presidente di Fca John Elkann, «lavoreranno alla realizzazione del piano 2018-2022 presentato a Balocco il 1 giugno scorso, che assicurerà a Fca un futuro sempre più forte e indipendente». Mike – ha poi sottolineato Elkann in una lettera inviata ai dipendenti del gruppo – «è stato uno dei principali protagonisti del successo di Fca e ha già al suo attivo una lunga lista di successi e obiettivi raggiunti». Sotto la sua guida – ha sottolineato – il marchio Jeep «ha vissuto un periodo di profonda trasformazione che ha portato a una crescita senza precedenti. Jeep è così diventato non solo uno dei marchi con il più alto tasso di crescita al mondo ma anche il più redditizio del gruppo». 

I titoli sotto osservazione 
Tre titoli saranno nelle prossime ore sotto osservazione. Fca – regina tra le blue chip di Piazza Affari nel 2017 e dopo un top intraday a 20,2 euro toccato a fine gennaio – è reduce da una performance sottotono, sulla scia dell’andamento di Piazza Affari e del settore auto in Europa, sotto pressione per le tensioni commerciali mondiali. Alla chiusura di venerdì Fca ha chiuso a 16,416 euro (-2,31%), portando il bilancio dell’ultimo mese a -7,4%. Il riassetto anticipato potrebbe ulteriormente alimentare le speculazioni del mercato per una grande alleanza internazionale. Occhi puntati anche sul titolo Ferrari, la grande passione di Marchionne, che ne era presidente e Ad. Alla guida del Cavallino arriverà Louis Carey Camilleri, già membro del cda di Maranello e attualmente presidente del board di Philip Morris. Venerdì il titolo ha chiuso a 119,8 euro (-2,4%). Il titolo Cnh Industrial, di cui Marchionne era presidente, riparte lunedì da 8,822 euro (-0,25% il calo di venerdì). Al suo posto una donna: Suzanne Heywood (ex McKinsey).
 
La rabbia di Matteo Salvini contro gli «speculatori»
«Se qualcuno in Borsa specula sulla malattia è la dimostrazione che anche nella finanza ci sono persone prive di scrupolo». Questo il commento del ministro dell'Interno, Matteo Salvini, sulla flessione registrata questa mattina dai titoli della galassia Agnelli in Borsa dopo la successione ai vertici del gruppo dovuta all'aggravarsi delle condizioni di salute dell'ormai ex ad Sergio Marchionne. Salvini ha poi voluto esprimere un «messaggio di vicinanza a Marchionne e alla sua famiglia, con la certezza che l'azienda continuerà a restare buone mani» e che «non ci saranno problemi per per futuro dell'azienda e degli operai. Nessuno avrebbe voluto una successione così traumatica, ora posso solo pregare per chi ci crede, fare auguri a Marchionne e lavorare perché azienda non abbia nessun contraccolpo».