18 agosto 2018
Aggiornato 13:00

Elkann saluta Marchionne: «Non tornerà più in Fca, è stato un maestro»

Il presidente del gruppo ha inviato una «triste e difficile» lettera ai suoi dipendenti il giorno dopo la nomina del nuovo amministratore delegato Mike Manley
John Elkann, presidente Fiat, con l'amministratore delegato Sergio Marchionne
John Elkann, presidente Fiat, con l'amministratore delegato Sergio Marchionne (ANSA/ALESSANDRO DI MARCO)

TORINO«Care colleghe, cari colleghi, questa è senza dubbio la lettera più difficile che abbia mai scritto». Queste le parole con cui John Elkann, presidente di Fca ed Exor, ha aperto la sua lettera inviata ai dipendenti del gruppo dopo la nomina del nuovo ad in sostituzione di Sergio Marchionne, le cui condizioni di salute si sono aggravate. «È con profonda tristezza – spiega – che vi devo dire che le condizioni del nostro ad, Sergio Marchionne, che di recente si è sottoposto a un intervento chirurgico, sono purtroppo peggiorate nelle ultime ore e non gli permetteranno di rientrare in Fca. Negli ultimi 14 anni, prima in Fiat, poi in Chrysler e infine in Fca – sottolinea Elkann – Sergio è stato il miglior amministratore delegato che si potesse desiderare e, per me, un vero e proprio mentore, un collega e un caro amico. Ci siamo conosciuti in uno dei momenti più bui nella storia della Fiat ed è stato grazie al suo intelletto, alla sua perseveranza e alla sua leadership se siamo riusciti a salvare l'azienda. Saremo eternamente grati a Sergio per i risultati che è riuscito a raggiungere e per aver reso possibile ciò che pareva impossibile», ha proseguito.

Si chiude un'epoca
«Come lui stesso ha detto più volte – ha ricordato Elkann – 'Il vero valore di un leader non si misura da quello che ha ottenuto durante la carriera ma da quello che ha dato. Non si misura dai risultati che raggiunge, ma da ciò che è in grado di lasciare dopo di sé'. Fin dal nostro primo incontro, quando parlammo della possibilità che prendesse le redini della Fiat, ciò che mi ha veramente colpito di lui, al di là delle capacità manageriali e di una intelligenza fuori dal comune, sono state le sue qualità umane – ha proseguito il presidente di Fca – Qualità che gli ho visto negli occhi, nel modo di fare, nella capacità di capire le persone. Ci ha insegnato ad avere coraggio, a sfidare lo status quo, a rompere gli schemi e ad andare oltre a quello che già conosciamo. Ci ha sempre spinti ad imparare, a crescere e a puntare in alto, spesso andando oltre i nostri stessi limiti, ed è sempre stato il primo a mettersi in gioco – ha concluso Elkann – L'eredità che ci lascia parla di ciò che è stato davvero importante per lui: la ricerca dell'eccellenza, l'idea che esiste sempre la possibilità di migliorare. I suoi insegnamenti, l'esortazione a non accettare mai nulla passivamente, a non essere soddisfatto della mera sufficienza sono ormai parte integrante della nostra cultura in Fca: una cultura che ci spinge ad alzare sempre l'asticella e a non accontentarci mai della mediocrità».

Passaggio di testimone
La missiva si chiude con un invito ai dipendenti a stringersi attorno al nuovo amministratore delegato: «Sono certo che tutti voi fornirete il massimo supporto a Mike, lavorando con lui e con il team di leadership al raggiungimento degli obiettivi del piano industriale 2018-2022 con lo stesso impegno e la stessa integrità che ci hanno guidato fino ad ora. Già anni fa, abbiamo iniziato a lavorare ad un piano di successione che avrebbe garantito continuità e preservato quella cultura unica che vive in Fca – ha spiegato Elkann – Potendo contare su un piano già definito, stiamo ora anticipando il processo e il cda ha nominato Mike Manley nuovo Ad. Mike è stato uno dei principali protagonisti del successo di Fca e ha già al suo attivo una lunga lista di successi e obiettivi raggiunti. Sotto la sua guida – ha sottolineato – il marchio Jeep ha vissuto un periodo di profonda trasformazione che ha portato a una crescita senza precedenti, da poche centinaia di migliaia di unità all'anno a diversi anni di vendite record, gli ultimi quattro dei quali superando il milione di veicoli venduti. Jeep è così diventato non solo uno dei marchi con il più alto tasso di crescita al mondo ma anche il più redditizio del Gruppo. Negli anni, Mike ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità e ha maturato una vasta esperienza gestionale in tutte le nostre regioni, raggiungendo risultati importanti in ognuna delle posizioni ricoperte e dimostrando sempre una grande determinazione nel conseguimento dei suoi obiettivi». Sarà la riunione del Gec, il Group Executive Council, l'organismo decisionale di Fca, in programma domani e dopo al Lingotto, il primo appuntamento ufficiale per Mike Manley, nominato ieri amministratore delegato di Fca, in sostituzione di Sergio Marchionne. Il Gec, del quale fanno parte tutti i primi livelli di Fca, è un appuntamento mensile in cui si affronta lo stato dell'arte operativo del gruppo. Mercoledì sarà invece la volta del cda di Fca sui risultati trimestrali e a seguire la conference call con gli analisti.