24 febbraio 2020
Aggiornato 19:00
Crac Banca Etruria

Come e perché la confessione di Vegas mette di nuovo nei guai Maria Elena Boschi

Nuova bufera mediatica sulla sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio ed ex ministro delle Riforme del governo Renzi, Maria Elena Boschi

Maria Elena Boschi a Porta a Porta
Maria Elena Boschi a Porta a Porta ANSA

ROMA – Nuova bufera sulla sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio ed ex ministro delle Riforme del governo Renzi, Maria Elena Boschi. Stavolta a metterla nei guai, suo malgrado, è stato nientepopodimeno che il presidente della Consob in persona, Giuseppe Vegas. Vegas ha dovuto ammettere davanti alla Commissione bicamerale d'inchiesta sulle banche di aver incontrato Boschi e di aver parlato con lei della spinosa questione di Banca Etruria perché l'allora ministro era molto «preoccupata» per la possibile fusione di Banca Etruria con la Banca Popolare di Vicenza e per questo aveva chiesto di vederlo per discutere della situazione.

La confessione di Giuseppe Vegas
«Sì, ho parlato con l’allora ministro Boschi» di Banca Etruria. L'ammissione del presidente della Consob rimbomba come un tuono e in poco tempo, rimbalzando sui social, fa esplodere un altro caso mediatico sul conflitto d'interessi che potrebbe mettere in guai seri Maria Elena Boschi. «Mi venne prospettato un quadro di preoccupazione perchè Etruria poteva essere incorporata da Bpvi», ha aggiunto. Poi Vegas, sollecitato dalla Commissione bicamerale d'inchiesta sul sistema bancario italiano, è costretto scendere nei dettagli e a riferire di essere stato contattato direttamente da Boschi per un primo incontro, ma successivamente se ne sarebbero svolti anche altri. Pure dentro il ministero delle Riforme.

Gli incontri al ministero con Boschi
Vegas ha però chiarito di non aver potuto fare nulla per le preoccupazioni di Maria Elena Boschi: «Io non potevo dire nulla, perché Consob non può intervenire sull'aggregazione delle banche – ha spiegato - . Lei mi ha illustrato la situazione, io le ho detto che non potevamo fare nulla. Fu un incontro generico. In un secondo incontro il ministro Boschi mi rese solamente noto che il padre sarebbe diventato vicepresidente della banca». Sembra, comunque, che Vegas e Boschi si siano visti più di una volta per parlare di Banca Etruria. Ed è bastato questo a scatenare un altro terremoto mediatico contro la sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio, che di fronte al Parlamento ha negato di essersi mai occupata della vicenda Etruria.

Lega, M5s e Mdp chiedono le dimissioni
Durissimo il commento del vice presidente del Senato, Roberto Calderoli: «L'audizione del presidente della Consob, Giuseppe Vegas, non lascia dubbi: l'allora ministro Boschi ha mentito al Parlamento, perché si è occupata attivamente della vicenda di Banca Etruria nella sua qualità di membro del Governo». Calderoli chiede a Boschi di avere «un briciolo di dignità» e di «dimettersi da ogni incarico senza ricandidarsi alle prossime elezioni». La stessa richiesta è stata avanzata dal Movimento 5 stelle e da Mdp. Maria Elena Boschi, però, non ci sta. E risponde alle accuse chiedendo un incontro(scontro) diretto con Marco Travaglio in televisione per cercare di chiarire una volta per tutte la sua (difficile) posizione: «Anche oggi ricevo attacchi dalle opposizioni sulla vicenda Banca Etruria. Confermo per filo e per segno tutto ciò che ho detto in Parlamento due anni fa. Tutto. Chi mi chiede le dimissioni perché avrei mentito in Parlamento deve dirmi in quale punto del resoconto stenografico avrei mentito», ha twittato. Ed ha promesso: «Questa sera spiegherò tutto a Otto e mezzo da Lilli Gruber». Se ci riuscirà o meno, però, resta tutto da vedere.