Impresa

7 consigli per una piccola e media impresa di successo

Certo, il successo dipende da tanti fattori, non tutti controllabili con precisione scientifica. Molto dipende dal settore di riferimento in cui si opera. Ci sono però alcune best practice valide universalmente per far decollare un’attività.

7 consigli per una piccola e media impresa di successo
7 consigli per una piccola e media impresa di successo (Shutterstock.com)

Idea di business, studio della concorrenza, corretta pianificazione. Elementi fondamentali che ogni imprenditore dovrebbe tenere bene a mente per portare al successo la propria attività. Poi, i rapporti coi collaboratori e coi clienti, le tasse, la comunicazione: nulla va lasciato al caso se vogliamo che la nostra impresa, piccola o grande che sia, riesca a ritagliarsi il suo spazio in un contesto sempre più competitivo e globalizzato.
Certo, il successo dipende da tanti fattori, non tutti controllabili con precisione scientifica. Molto dipende dal settore di riferimento in cui si opera.
Ci sono però alcune best practice valide universalmente per far decollare un’attività.

1. Definire la mission e gli obiettivi con massima precisione
Ogni impresa deve dare una chiara impronta alla propria attività, per rapportarsi con coerenza coi clienti e col personale interno. Serve definire gli obiettivi, i margini di crescita, e di conseguenza individuare un budget per gli investimenti.

2. Analizzare la concorrenza
Non si tratta di «copiare», semplicemente di capire come opera chi in un dato settore è già riuscito a sfondare, per prendere spunto e migliorare. Lo studio strategico dei competitor è fondamentale anche per definire una politica di pricing che consenta di essere competitivi sul mercato per quanto riguarda il rapporto qualità/prezzo.

3. Pagare le tasse
Sembra un consiglio scontato, ma non lo è. La burocrazia e il fisco italiani vanno trattati coi guanti e la dovuta attenzione: versare in ritardo tasse e contributi dei dipendenti è un azzardo da non considerare. Meglio affidarsi ad un commercialista specializzato in assenza di risorse interne pronte per gestire una simile responsabilità.

4. Prevenire l’insolvenza dei clienti
Analizzare la liquidità dei clienti, prima di evadere ordini importanti. In Italia quello dei crediti insoluti e dei pagamenti ritardati è una piaga che negli ultimi anni ha messo in ginocchio - o costretto a chiudere - tante piccole e medie imprese, anche di valore. È buona cosa avvalersi di società specializzate nelle cessioni del credito, per rientrare almeno in parte del capitale, quando la riscossione diventa una chimera.

5. Investire sulla comunicazione
La comunicazione, soprattutto online, è uno dei più importanti strumenti di marketing: saperla sfruttare a proprio vantaggio è decisivo per far decollare il business, conquistando nuovi clienti e fidelizzando i «vecchi». Se non ci sono risorse interne, si può esternalizzare l’attività ad agenzie specializzate. Il feedback che gli utenti lasciano sul sito o sui social dell’azienda aiuta a capire le esigenze dei consumatori e a regolarsi di conseguenza

6. Puntare sull’e-commerce, quando possibile
Le vendite online rappresentano una via importante e strategica perché sono sempre più gli italiani che acquistano in rete. Un servizio preciso e puntuale, con spedizione affidabile e politica di reso vantaggiosa per i clienti, può fare la differenza e dare slancio agli ordini.

7. Investire sui dipendenti
Quello stanziato per la formazione del personale non è denaro «speso». L’investimento rientra sotto forma di competenze, professionalità e soddisfazione. Un ambiente di lavoro rilassato e poco stressante migliora la produttività dei dipendenti, li rende partecipi e li fa dedicare con più energie alla causa comune.