30 agosto 2025
Aggiornato 00:30
Google

Google: multa record da 2,4 miliardi di euro

Multa salatissima per Google da parte della commissione Eu «Ha abusato della sua posizione per promuovere il suo servizio di shopping, declassando quelli dei suoi concorrenti»

Multa da 2,4 miliardi di euro per Google
Multa da 2,4 miliardi di euro per Google Foto: ANSA | MAURITZ ANTIN ANSA

Multa da record per il colosso statunitense: ben 2,42 miliardi di euro. L’accusa è quella di aver «abusato della sua posizione dominante sul mercato della ricerca per promuovere i prodotti sponsorizzati e declassando quelli dei suoi concorrenti». Ma Google non si scompone più di tanto: «Faremo ricorso». La sanzione scelta dalla Commissione Europea è in assoluto la più alta mai stabilita dalla Ue. Ma l’azienda ha tre mesi di tempo per terminare quella che viene considerata un’attività illegale. Secondo l’Ue, infatti, offriva vantaggi alle aziende che pagavano, specie nel servizio di comparazione degli acquisti.

Come funziona il servizio
Quando un utente cerca un prodotto con il motore di ricerca, il servizio di Shopping propone diverse possibilità, ben in evidenza nella parte alta della pagina. Ma la comparazione che viene effettuata con le proposte dei rivali sono lasciate nella sezione dei risultati generici. Per l'European Competition Commission, questo dimostra che Google mette in risalto appositamente il suo servizio di comparazione degli acquisti. «Le prove dimostrano che il competitor messo maggiormente in risalto compare soltanto a pagina 4 dei risultati». Va da sé che gli utenti cliccano con altissima probabilità sui prodotti più visibili ovvero quelli sponsorizzati.

Fortunato solo chi è in prima pagina
In pratica questo giochetto di Google fa sì che chi è in prima pagina riceva circa il 95% dei clic, mentre chi è in seconda arriva sì e non all’1%. Il punto è che Google ha abusato del servizio di Shopping per attrarre più utenti facendo credere che i gli altri prodotti fossero di minor qualità. «La strategia usata da Google per i suoi servizi shopping non era solo attrarre gli utenti rendendo i suoi prodotti migliori di quelli dei rivali. Google ha invece abusato della sua posizione dominante sul mercato della ricerca per promuovere il suo servizio di comparazione dello shopping nei suoi risultati, declassando quelli dei suoi concorrenti. Quello che ha fatto è illegale per le regole antitrust», ha dichiarato Margrethe Vestager, commissario alla concorrenza.

Zero competizione
Il problema reale risiederebbe nella totale mancanza di naturale competizione: «Google ha negato alle altre aziende la possibilità di competere sui loro meriti e di innovare, e più importante ancora, ha negato ai consumatori Ue una scelta genuina di servizi». Ecco perché l’azienda deve pagare una multa così salata. Perché deve tenere in considerazione «la durata e la gravità dell'infrazione», calcolata sulla base del valore dei ricavi tratti dal servizio di Google.

Google non è d’accordo
Ovviamente Google non è d’accordo. «Non siamo rispettosamente d'accordo con le conclusioni annunciate da Bruxelles che impongono una multa record da 2,42 miliardi, rivedremo la decisione della Commissione in dettaglio in quanto stiamo considerando di fare ricorso, e continueremo a perorare la nostra causa», ha dichiarato il vicepresidente di Google Kent Walker.