20 settembre 2019
Aggiornato 20:30
Indagine CNA

Turismo, i ponti? Un tesoretto da 610 milioni di euro

L'indagine rivela che il fatturato turistico del prossimo super ponte, turismo culturale intrecciato a quello del turismo esperienziale, rispetto allo stesso periodo del 2016 crescerà in Italia del 3,5 per cento, arrivando a oltre 610 milioni di euro.

Cresce turismo culturale-esperienziale
Cresce turismo culturale-esperienziale Shutterstock

ROMA - Il turismo esperienziale sarà il clou del super ponte di primavera, tra sabato 22 aprile e lunedì 1 maggio. A prevederne il buon andamento una indagine condotta dalla Cna su un campione di imprese associate. L'indagine rivela che il fatturato turistico del prossimo super ponte, turismo culturale intrecciato a quello del turismo esperienziale, rispetto allo stesso periodo del 2016 crescerà in Italia del 3,5 per cento, arrivando a oltre 610 milioni di euro.

Il 40% usa il web
Quarantacinque turisti su cento - spiega la Cna - si costruiscono la vacanza in autonomia, svincolata dalle offerte, spesso organizzandola a ridosso della partenza, compatibilmente con le proprie disponibilità di tempo e di risorse economiche.
Quaranta su cento scelgono percorsi e pernottamenti esclusivamente sul web.
Il rimanente 15 per cento compra i pacchetti, offerte uniche costruite da professionisti comprensive di pernottamenti ed esperienze.
Il 35 per cento punta su località in aree costiere; più o meno la stessa quota sceglie zone di montagna, colline, laghi e fiumi; il residuo 30 per cento preferisce centri d'arte e cultura.
Disaggregando le preferenze per macro aree geografiche, nelle regioni del Nord Ovest si dirige il 25 per cento dei turisti (+5 per cento rispetto al 2016), il 20 per cento preferisce Nord Est (+4 per cento), Centro (+3 per cento) e Mezzogiorno (+3 per cento) e il rimanente 15 per cento opta per Sardegna e Sicilia (+2 per cento).

Cresce turismo esperienziale
L'Italia si conferma meta prediletta dei ghiottoni anche per quanto riguarda il turismo esperienziale. Oltre il 60 per cento dei vacanzieri si lascia sedurre dai prodotti agroalimentari di eccellenza. A trainare la graduatoria del gusto i laboratori artigiani e le botteghe dove si producono salumi e formaggi (25 per cento) e vini e liquori (25 per cento). Al 20 per cento si piazzano i prodotti da forno e pasticceria. Al 15 per cento le paste e poi il miele, le conserve, le salse e le marmellate.
Molto consistente, e quasi tocca la metà delle opzioni attestandosi intorno al 40 per cento, è anche la scelta del grande artigianato.Il settore più gettonato è quello dei manufatti in metallo, vetro e ceramica (35 per cento), tallonati dall'abbigliamento e ricami (30 per cento); a seguire prodotti in cuoio e pelle (15 per cento), oggetti e arredi in legno (10 per cento) e gli altri prodotti artigianali (10 per cento).
Da nicchia, insomma, il turismo esperienziale può diventare la leva per risollevare tutto il settore.