20 settembre 2019
Aggiornato 09:30
Bilanci 2016

Exxon Mobil: ricavi e utili in calo nel secondo trimestre (il peggiore dal 1999)

Il gruppo petrolifero più grande degli Usa, ha chiuso il secondo trimestre con utili per 1,7 miliardi di dollari, o 41 centesimi per azione, in calo del 60% rispetto ai 4,19 miliardi, 1 dollaro per azione, dello stesso periodo dello scorso anno.

NEW YORK - Il ritracciamento dei prezzi del greggio - un trend iniziato nel giugno 2014 - continua a pesare sui gruppi petroliferi. Lo dimostrano le trimestrali di Exxon Mobil e Chevron. Per il primo, la situazione continua a peggiorare: ha chiuso il secondo trimestre con gli utili peggiori da quando Exxon acquisì Mobil in un'operazione da 80 miliardi di dollari che quasi raddoppiò le sue dimensioni (era il 1999). Questo primato poco invidiabile era già stato raggiunto nei tre mesi precedenti, quando l'azienda pensava di avere toccato il fondo. E negli ultimi tre mesi del 2015 aveva registrato i profitti più bassi da 13 anni. Dal canto suo Chevron ha chiuso un trimestre in perdita per la terza volta di fila anche se i ricavi si sono contratti meno del previsto.

Exxon, utili per 1,7 miliardi di dollari
Exxon, il gruppo petrolifero più grande degli Usa, ha chiuso il secondo trimestre con utili per 1,7 miliardi di dollari, o 41 centesimi per azione, in calo del 60% rispetto ai 4,19 miliardi, 1 dollaro per azione, dello stesso periodo dello scorso anno. Il dato è ben al di sotto delle attese degli analisti pari a 64 centesimi per titolo.
I profitti nelle attività upstream, ossia di esplorazione e produzione, sono calati dell'85% a 294 milioni di dollari; negli Usa in particolare il rosso si è ampliato a 514 milioni dai 47 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente. Anche le attività downstream, quelle legate alla raffinazione, hanno sofferto subendo una contrazione del 45% degli utili a 825 milioni. Il gruppo ha spiegato che margini più contenuti hanno fatto calare il risultato di 850 milioni di dollari.
I ricavi sono scesi del 22% a 57,69 miliardi di dollari, anche in questo caso meno del consensus pari a 60,64 miliardi.

Chevron, perdita di 1,47 miliardi di dollari
Quanto a Chevron, la compagnia petrolifera numero due in Usa ha chiuso i tre mesi al 30 giugno con una perdita di 1,47 miliardi di dollari, 78 centesimi per azione, contro profitti per 571 milioni, 30 centesimi per azione, del secondo trimestre del 2015. Gli analisti si aspettavano un dato a 32 centesimi per azione. Sul risultato hanno pesato oneri per 2,8 miliardi di dollari. I profitti delle attività downstream hanno subito un tonfo del 57% a 1,28 miliardi. Quelli upstream sono stati colpiti ancora di più. In Usa, le perdite si sono ampliate a 2,46 miliardi da 2,22 miliardi.
I ricavi si sono contratti del 27% a 29,28 miliardi di dollari, però meglio delle previsioni del mercato per 28,54 miliardi.

Al Nyse il titolo Exxon scivola del 2% a 88,39 dollari, sopra i minimi toccati in apertura intorno agli 87 dollari. Il gruppo rischia di chiudere a livelli che non si vedevano da aprile. Le azioni Chevron invece si muovono intorno alla parità a 101,73 dollari.