19 luglio 2019
Aggiornato 01:30
l'indice del clima

Istat: a giugno cala la fiducia di consumatori e imprese

La fiducia dei consumatori scende ancora, dopo la diminuzione registrata nei due mesi precedenti. Peggiorano le aspettative sulla disoccupazione, ma aumentano le attese sull'andamento dell'economia

ROMA - Si riduce il clima di fiducia dei consumatori e delle imprese in Italia. A giugno - secondo i dati dell'Istat - l'indice del clima di fiducia dei consumatori registra una diminuzione, che segue quella già registrata nei due mesi precedenti, passando a 110,2 da 112,5 di maggio. Un peggioramento riguarda anche le imprese: l'indice composito del clima di fiducia diminuisce infatti a 101,2 da 103,0.

La fiducia dei consumatori scende ancora
Tutte le componenti del clima di fiducia dei consumatori risultano in diminuzione: il clima personale (a 103,0 da 105,4) e quello economico (a 131,8 da 135,7), così come il clima corrente (a 108,2 da 109,8) e quello futuro (a 112,9 da 117,6). I giudizi e le attese sulla situazione economica del Paese si confermano in peggioramento (a -48 da -47 e a -5 da 3, i rispettivi saldi).

Peggiorano le aspettative sulla disoccupazione
In recupero emerge il saldo relativo ai giudizi sull'andamento dei prezzi nei passati 12 mesi (a -26 da -27), mentre resta stabile sui valori dello scorso mese quello delle attese sull'andamento per i prossimi 12 mesi (a -20). Peggiorano le aspettative sulla disoccupazione (a 32 da 26, il saldo). Riguardo le imprese, il clima di fiducia sale nella manifattura (a 102,8 da 102,1) e nelle costruzioni (a 121,6 da 120,4), mentre scende nei servizi di mercato (a 105,0 da 107,3) e nel commercio al dettaglio (a 99,7 da 101,0).

Aumentano le attese sull'andamento dell'economia
Nelle imprese manifatturiere migliorano i giudizi sugli ordini (a -13 da -15) mentre le attese sulla produzione rimangono stabili a 9; il saldo dei giudizi sulle scorte rimane stabile a 3. Nelle costruzioni migliorano i giudizi sugli ordini e/o piani di costruzione (a -30 da -34) e peggiorano le attese sull'occupazione (a -9 da -7). Nei servizi si contraggono i saldi relativi ai giudizi e alle attese sugli ordini (a 4 da 10 e a 7 da 11, rispettivamente); aumentano, invece, le attese sull'andamento generale dell'economia italiana (a 2 da -1). Nel commercio al dettaglio migliorano le attese sulle vendite future (a 22 da 14) ma peggiorano i giudizi sulle vendite correnti (a 0 da 2) e il saldo sulle scorte di magazzino passa a 16 da 6.