15 ottobre 2019
Aggiornato 17:30
cosa cambierà

Dl banche è legge, il Senato dice sì. Ecco le principali misure

Ecco tutte le nuove norme con le modifiche della Camera: dal way out all'anatocismo

Il dl banche è diventato legge.
Il dl banche è diventato legge. Shutterstock

ROMA - Il decreto banche diventa legge. Il Senato, con un voto di fiducia, ha approvato in via definitiva il provvedimento che contiene la riforma del credito cooperativo e la garanzia statale sui crediti in sofferenza degli istituti, il cosiddetto Gacs, su cui il mercato già mostra i "primi segnali incoraggianti", ha affermato il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan. L'ok è arrivato con 171 sì, 105 no e 1 astenuto. A favore si sono espressi Pd, Ap, verdiniani, gruppo per le autonomie e parte di Gal. Contro: M5s, Cor, Lega, Sel e Fi.

L'esecutivo ha stretto i tempi
Il decreto scadeva il 15 aprile ma l'esecutivo ha stretto i tempi arrivando al traguardo della conversione in legge dieci giorni prima della scadenza. D'altronde, il provvedimento è stato modificato solo alla Camera dove già si era capita l'intenzione del governo di non far toccare palla al Senato, tanto che senatori sia di maggioranza che di opposizione avevano protestato, senza successo; mentre, ai vertici di Montecitorio sul provvedimento, con il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi, era stato invitato qualche senatore di maggioranza.

Morando: Il dl rilancia l'economia
L'urgenza delle misure è stata rivendicata dal viceministro all'Economia, Enrico Morando, il quale, in sede di replica in Senato, ha ricordato la "lunga" gestazione, compresa la trattativa con l'Europa. Nel merito, Morando ha sostenuto che alleggerendo le banche dai crediti in sofferenza si «riduce il credit crunch» e si «rilancia l'economia». Quanto alla riforma delle Bcc, il viceministro si è detto convinto che la strada maestra sarà quella della «più ampia aggregazione» in uno o più gruppi bancari cooperativi perché l'eventuale via d'uscita potrà riguardare «poche» di loro.

La norma salva-Raiffeisen
A Montecitorio è stata anche approvata la norma Salva-Raiffeisen: le Bcc della provincia di Bolzano potranno costituire un gruppo autonomo. Sulla riforma delle Bcc ha espresso soddisfazione Federcasse secondo cui il decreto rispecchia quasi del tutto l'autoriforma proposta dal sistema delle banche di credito cooperativo e apre «una nuova fase per il sistema della cooperazione mutualistica di credito». Ecco le principali misure:

Holding o way out con imposta 20% 
Arriva l'obbligo per le Bcc di aderire ad un gruppo bancario cooperativo che abbia come capogruppo una società per azioni con un patrimonio non inferiore a 1 miliardo di euro. Le Bcc con un patrimonio superiore a 200 milioni di euro potranno però avvalersi della 'way out' estendendo la via d'uscita anche a piccole banche disposte a conferire la propria attività bancaria in una Spa (le riserve indivisibili verranno mantenute e la Bcc conferente sarà obbligata a proseguire le proprie attività mantenendo finalità mutualistiche). Chi predilige la via d'uscita dovrà pagare una imposta straordinaria del 20% allo Stato. Ai soci non spetta il diritto di recesso.

Alle Bcc sessanta giorni per decidere
Le banche di credito cooperativo dovranno scegliere che strada intraprendere (tra la holding o la way out) entro 60 giorni dall'approvazione del decreto. Sarà ammesso il recesso dal contratto di coesione alla Bcc che ha aderito a una holding anche se la strada è strettissima: o si trasforma in Spa rinunciando alle riserve o "la società delibera la propria liquidazione".

Mef decide soglia quota Bcc in holding
Il ministero dell'Economia stabilirà, "sentita la Banca d'Italia", con "proprio decreto" il "numero minimo di banche di credito cooperativo di un gruppo bancario cooperativo" e la "soglia di partecipazione delle banche di credito cooperativo al capitale della capogruppo" anche "diversa" dal 51% tenendo conto però della "stabilità». Sarà poi Bankitalia a dettare le "disposizioni di attuazione" tra cui i "requisiti minimi organizzativi e operativi della capogruppo", le "caratteristiche della garanzia" e il "procedimento per la costituzione del gruppo" e i "requisiti specifici, compreso il requisito minimo di patrimonio netto della capogruppo".

200 mln per way out si calcolano da dicembre 2015
Per il requisito del patrimonio netto di 200 milioni che consente la possibilità di way out si prenderà a riferimento il bilancio al 31 dicembre 2015.

Nasce il fondo sostegno di transizione
Sarà temporaneo e transitorio per supportare l'operazione che terminerà con la formazione del gruppo bancario cooperativo, attraverso uno strumento di sostegno di natura mutualistico-assicurativa.

Più poteri a capogruppo su vertici Bcc
In casi "motivati" la holding potrà "nominare, opporsi alla nomina o revocare uno o più componenti, fino a concorrenza della maggioranza, degli organi di amministrazione e controllo delle società aderenti al gruppo e le modalità di esercizio di tali poteri». Nel testo originario questi casi erano definiti "eccezionali" (parola che è stata cancellata).

Salve le Bcc di Bolzano
E' stata approvata in commissione la norma che consente a Trento e Bolzano di costituire autonomi gruppi bancari cooperativi composti "solo da banche aventi sede e operanti nella medesima provincia autonoma, tra cui la corrispondente banca capogruppo». Allo stato però Trento non ha i requisiti perché le sue Bcc operano anche fuori dalla Provincia.

Gcs sia per banche e intermediari finanziari
Sarà possibile l'eventuale costituzione di sottogruppi territoriali facenti capo ad una banca costituita in forma di Spa diretta e coordinata dalla capogruppo. E' stata estesa anche agli "intermediari finanziari iscritti all'albo" la Garanzia statale per le cartolarizzazioni delle sofferenze prevista nel testo originario del decreto solo per le banche. Il fondo del Mef passa da una dotazione di 100 milioni di euro a 120 milioni di euro.

Sconto aste senza obbligo rivendita se è prima casa
L'imposta di registro, ipotecaria e catastale, nelle vendite giudiziarie non sarà più determinata con un'aliquota del 9% (come è attualmente) bensì nella misura "fissa di 200 euro». Mentre però per le imprese è confermato l'obbligo di rivendere entro due anni, questo stesso obbligo di rivendita salta se il privato acquista una prima casa.

Sconto multe con pagamento elettronico
Il Codice della strada prevede che si ottenga la sanzione ridotta del 30% se il pagamento è effettuato entro cinque giorni dalla contestazione o dalla notifica. Per i pagamenti diversi dai contanti o dal bollettino postale, lo sconto sarà valido se «l'accredito a favore dell'amministrazione avviene entro due giorni dalla data di scadenza del pagamento», cioè entro sette giorni.

Stop anatocismo su conti correnti e carte revolving
La norma punta a mettere fine alla pratica dell'anatocismo, la contabilizzazione degli interessi sugli interessi per conti correnti, conti di pagamento e anche sui finanziamenti a valere sulle carte di credito.