18 settembre 2020
Aggiornato 13:00
ora tocca al governo

UE, lettere di avvertimento sui conti pubblici all'Italia e altri 5 paesi

La Commissione europea ha espresso "preoccupazione" per i rischi di inadempienza al Patto di Stabilità

BRUXELLES - La Commissione europea ha inviato delle lettere al Belgio, alla Croazia, alla Finlandia, all'Italia e alla Romania, in cui esprime la sua "preoccupazione" in merito al rispetto, da parte di questi paesi, degli obblighi di bilancio previsti dalle regole Ue in vigore. Lo riferisce l'Esecutivo comunitario in un comunicato stampa diramato nel pomeriggio a Bruxelles.

Dall'UE lettere di avvertimento a 5 paesi
Per l'Italia e gli altri quattro paesi interessati si tratta, in pratica, di lettere di avvertimento in cui, nel quadro del "semestre europeo 2016" e sulla scia delle recenti previsioni economiche d'inverno della stessa Commissione, si ribadisce ai governi «la necessità che adottino le misure indispensabili per rispettare gli obblighi previsti» dal Patto di Stabilità Ue. Una lettera simile, ma sotto forma di "raccomandazione autonoma", è stata inviata anche alla Spagna, che è in situazione diversa dagli altri cinque paesi in quanto è attualmente soggetta alla procedura per i disavanzi eccessivi ("braccio correttivo" del Patto di Stabiilità), avendo un rapporto deficit/Pil superiore al 3%.

C'è il rischio di non rispettare gli obblighi del Patto di Stabilità
Le raccomandazioni autonome sono formulate a titolo di allerta precoce nei confronti degli Stati membri dell'Eurozona. Sono formulate in una fase del processo del semestre europeo «in cui c'è ancora un sufficiente margine temporale per adottare misure tempestive per correggere i disavanzi eccessivi", spiega l'Esecutivo Ue. Il vicepresidente della Commissione Valdis Dombrovskis, responsabile per l'Euro e il Dialogo sociale, ha dichiarato: «Abbiamo individuato sei paesi le cui strategie di bilancio potrebbero rischiare di condurre all'inadempimento degli obblighi previsti dal Patto di Stabilità. C'è ancora tempo a sufficienza per adottare le misure correttive necessarie, ed è per questo che oggi la Commissione ha segnalato preventivamente questi aspetti. Siamo pronti ad avviare un dialogo costruttivo con i paesi interessati per ridurre al minimo i rischi».

Moscovici: Ora tocca ai governi nazionali
Il commissario Pierre Moscovici, responsabile per gli Affari economici e finanziari, ha affermato: «Le comunicazioni odierne rispecchiano la valutazione aggiornata delle prospettive di bilancio in una serie di paesi alla luce delle previsioni economiche d'inverno. Abbiamo fatto quanto in nostro potere per informare le autorità nazionali dei rischi di inosservanza. Ora sta a loro tenere conto di questo input in sede di elaborazione dei rispettivi piani di bilancio a medio termine che presenteranno ad aprile». La Commissione terrà in considerazione le informazioni che gli Stati membri indicheranno nei programmi nazionali di riforma e nei programmi di stabilità o convergenza (da presentare entro metà aprile), compresi eventuali aggiornamenti.

Arriveranno le raccomandazioni "specifiche"
La Commissione riferisce nella nota che, a questo proposito, «intratterrà dialoghi con gli esponenti dei governi, dei parlamenti nazionali, delle parti sociali e di altre parti interessate", e che "a marzo e aprile terrà ulteriori incontri bilaterali con gli Stati membri». Su questa base, in primavera la Commissione presenterà le sue proposte per una nuova serie di "raccomandazioni specifiche per paese" incentrate sulle principali sfide individuate. Le raccomandazioni conterranno anche orientamenti di bilancio, che si fonderanno sulle previsioni di primavera della Commissione e che riporteranno anche i dati di bilancio definitivi per il 2015 convalidati da Eurostat.