11 aprile 2021
Aggiornato 12:30
recupero di oltre mille punti per il nikkei

Record per la borsa di Tokyo, bene anche i listini europei

Wall Street ha riaperto i battenti all'insegna del rally dopo un lungo fine settimana festivo e dopo la seconda peggiore settimana del 2015

ROMA - Ottima la performance di Wall Street e indicazioni positive sulla crescita dei paesi euro. Rialzo record per la Borsa di Tokyo. L'indice Nikkei a pochi minuti dalla chiusura mette a segno un balzo del 6,50% volando a oltre 18.500 punti, per poi chiudere la seduta con un rialzo del 7,71% volando a 18.770 punti.

Rialzi generalizzati sulle borse asiatiche
Conferma il rimbalzo di ieri anche l'azionario di Shanghai che mostra un rialzo dell'1,40% superando i 3,200 punti. Più tonica Hong Kong con l'indice Hang Seng in progresso del 3,40%. L'Australia ha chiuso con un progresso che sfiora il 2%. A Seoul l'indice Kospi sta guadagnando il 2,60% mentre Singapore sale dell'1,40%. L'allentamento delle tensioni sull'economia cinese, la revisione al rialzo del Pil dei paesi euro ha fatto da motore agli acquisti sul mercato azionario nipponico che arriva da una serie di sedute all'insegna della debolezza. Rialzi generalizzati ma in particolare sul comparto finanziario con Nomura e Mizhuo con rialzi superiori all'8%.

Wall street fa il rally, ma c'é ancora incertezza
Sulla scia delle borse asiatiche e del boom del Nikkei, Wall Street ha così riaperto i battenti all'insegna del rally dopo un lungo fine settimana festivo e dopo la seconda peggiore settimana del 2015. I listini americani si stanno muovendo in linea a quanto osservato sulle piazze asiatiche e quelle europee, anche se non manca chi fa notare che la volatilità vissuta il mese scorso non è affatto finita. Lo spettro di un rallentamento della Cina che potrebbe pesare sull'economia globale non è venuto meno così come non è scomparsa l'incertezza di trader e gestori sulle future mosse della Federal Reserve.

Le autorità cinesi sono riuscite a stabilizzare il mercato
Lo Shanghai Composite ha invece festeggiato voci riguardanti l'approvazione di progetti ferroviari con un valore di 11 miliardi di dollari ma Pechino continua a preoccupare. Ad agosto le esportazioni denominate in dollari sono scese su base annuale del 5,5% mentre le importazioni sono calate del 13,8%. Il tutto dopo che le riserve di valuta straniera il mese scorso di 94 miliardi di dollari, un record, dopo la flessione di 42 miliardi di dollari di luglio. In termini percentuali, il -2,6% è stato il maggiore calo dal maggio 2012. E' la dimostrazione di come le autorità siano pesantemente intervenute per stabilizzare il mercato valutario dopo l'adozione, l'11 agosto scorso, di un nuovo regime sui tassi di cambio congiuntamente a una svalutazione dell'1,9% dello yuan contro il biglietto verde. (Fonte askanews)