24 maggio 2022
Aggiornato 14:00
Al termine del consiglio dei ministri dell'agricoltura ue

Agricoltura, Martina: «Dall'Ue arrivano 500 milioni per gli allevatori»

Il ministro ha ricordato che la tutela del reddito dei produttori deve essere una priorità europea, soprattutto in una fase in cui i prezzi di mercato non remunerano i costi medi di produzione

ROMA (askanews) - La commissione europea ha proposto un pacchetto straordinario di aiuti da 500 milioni a sostegno degli allevatori. Lo afferma il ministro delle politiche agricole Maurizio Martina al termine del consiglio dei ministri dell'agricoltura dell'Ue. «Si tratta - secondo Martina - della più importante azione straordinaria attivata dalla commissione in questi anni sul fronte agricolo, una prospettiva utile per rispondere subito alle aspettative dei produttori. Entro martedì prossimo il pacchetto di misure sarà definito nei dettagli per essere operativo, a partire dalla proposta sugli aiuti diretti con flessibilità e spazio alla decisione dei singoli Stati».

Martina: E' urgente rispondere alle esigenze di liquidità delle imprese lattiere
«Rispondere - sostiene il ministro - alle esigenze di liquidità delle imprese lattiere è urgente. La commissione ha fatto sue diverse proposte che avevamo impostato a Madrid, in particolare quella relativa allo stoccaggio privato delle carni e dei formaggi, che per l'Italia ha già funzionato lo scorso anno contro gli effetti dell'embargo russo. Importante anche il contrasto alle pratiche sleali di mercato, un lavoro che l'Italia sta già portando avanti e che può e deve essere rafforzato».

La tutela del reddito dei produttori deve essere una priorità europea
«È positivo - aggiunge Martina - l'avvio di una nuova strategia d'azione europea, che si possa combinare con le scelte nazionali che già da settimane stiamo portando avanti con il nostro piano latte da 120 milioni di euro. Abbiamo ribadito anche oggi che la tutela del reddito dei produttori deve essere una priorità europea, soprattutto in una fase in cui i prezzi di mercato non remunerano i costi medi di produzione. Non c'è altro tempo da perdere - conclude - nelle prossime ore va perfezionata la proposta attuativa da approvare nel consiglio europeo di martedì prossimo in Lussemburgo».