5 dicembre 2019
Aggiornato 20:00
Petrolchimico

Contratti da 1,3 miliardi in Kuwait per Saipem

E' tornato a splendere il sole in casa della controllata Eni, che ha ricevuto l'incarico dalla Kuwait National Petroleum (Knpc) per realizzare due delle 5 opere legate alla costruzione della nuova raffineria al-Zour. Il titolo da due giorni corre in Borsa

ROMA – E' tornato a splendere il sole in casa Saipem: ieri le azioni della controllata Eni, che sono state anche sospese per eccesso di rialzo, hanno messo a segno un balzo dell'11 per cento a 8,13 euro, oggi il titolo è balzato del 5,97 per cento, a 8,08 euro, dopo che la società di ingegnaristica ha annunciato di essersi aggiudicata due contratti d a1,3 miliardi in Kuwait.

CONTRATTI DA 1,3 MILIARDI - In particolare Saipem ha ricevuto l'incarico dalla Kuwait National Petroleum (Knpc) per realizzare due delle 5 opere legate alla costruzione della nuova raffineria al-Zour. In una nota la compagnia italiana ha spiegato che si occuperà dei «package 4» e del «package 5» della raffineria situata a 90 km a sud di Kuwait City, che diventerà uno degli impianti più grandi al mondo con una capacità di 615mila barili al giorno.

IL PACKAGE 4 - Per il «package 4» Saipem sarà affiancata dalla Essar Projects Limited; il loro compito consiste nella «progettazione, nell’approvvigionamento, nella costruzione, nel pre-commissioning e nell’assistenza durante i test di commissioning/avviamento/verifica delle prestazioni dei serbatoi, dei lavori stradali correlati, degli edifici, delle condotto, delle incastellature di supporto delle condotte, dei sistemi idrici e di controllo per la raffineria di Al-Zour». Il termine dei lavori è previsto per inizio 2019.

IL PACKAGE 5 - Nel «package 5» l'a controllata del Cane a sei zampe opererà in joint venture con Hyundai Engineering and Construction and SK Engineering and Construction. Si dovranno occupare delle strutture per gli impianti di esportazione a mare del nuovo progetto per la raffineria di Al-Zour. «Lo scopo del lavoro comprende la progettazione, l'approvvigionamento, la costruzione, il pre-commissioning e l'assistenza durante i test di commissioning/avviamento/verifica delle prestazioni per un pontile di gestione degli oggetti solidi, la pellettizzazione/trasporto dello zolfo, le linee di scarico sottomarine, una zona portuale di costruzione, un'isola offshore e un piccolo porto navale». Il «package 5» sarà completato «nella seconda metà del 2019».

CAO, NOTIZIA MOLTO INCORAGGIANTE - L'amministratore delegato di Saipem, Stefano Cao ha commentato: «E' una notizia molto incoraggiante. In un momento di rallentamento degli investimenti oil & gas, Saipem ha saputo far leva sulle competenze maturate nel settore downstream e sul track record consolidato in Medio Oriente ottenendo un importante rafforzamento del proprio backlog».