23 settembre 2020
Aggiornato 05:00
Meeting di Rimini

Poletti: «I decreti del Jobs Act si discuteranno al prossimo Cdm»

Per un problema di sovraffollamento sono slittati alla prossima settimana i quattro decreti attuativi del Jobs Act. La priorità sono i contratti a tempo indeterminato.

ROMA (askanews) - Gli ultimi quattro decreti attuativi del Jobs act non andranno più al cdm di domani ma a quello della prossima settimana «per un problema di sovraffollamento». Lo ha annunciato il ministro del lavoro a margine del Meeting di Cl a Rimini, dove il ministro Poletti ha ricevuto la notizia dello slittamento dallo stesso premier.

Slittano gli ultimi 4 decreti attuativi del Jobs Act
Il ministro ha spiegato che oggi «hanno fatto un pre Consiglio dei ministri ed è stata fatta una lista con le priorità e i nostri decreti scadono a metà settembre, quindi possono slittare e andranno la prossima settimana. Non c'è nessun problema di natura tecnica né politica ma solo un problema di sovraffollamento. Ho chiamato il presidente del Consiglio e ne ho parlato con lui adesso", ha dichiarato. Poletti ha poi partecipato a un dibattito nel corso del quale è stato interrotto da una telefonata. Al termine della tavola rotonda il ministro si è poi appartato qualche minuto nei pressi della sala stampa e ha spiegato di aver ricevuto notizia della sospensione dei decreti dai suoi tecnici che avevano partecipato al pre Consiglio.

La priorità sono i contratti a tempo indeterminato
Al Meeting di Rimini, però, il ministro ha comunque risposto ad alcune domande e si è sbilanciato sul tema dei contratti a tempo indeterminato, che stanno «aumentando in maniera importante». Ne è convinto il ministro del Lavoro che, in un'intervista svoltasi poi a margine del Meeting di Cl, alla domanda se il governo intenda proprogorare gli sgravi per i contratti a tempo indeterminato ha risposto che «il tema degli sgravi è un tema che è posto. Quello che abbiamo detto e che ribadiamo è che strutturalmente il costo del lavoro stabile deve essere più basso delle altre tipologie contrattuali", ha detto il ministro. «Per quello che abbiamo fatto stanno aumentando in maniera importante i contratti a tempo indeterminato e crollano le collaborazioni. È uno degli obiettivi che vogliamo cogliere».