27 febbraio 2020
Aggiornato 22:30
Dopo le morti sul lavoro

Caporalato, Polverini (Fi): «Inps e Inail sono assenti. Devono fare di più»

La deputata forzista si è recata in Puglia insieme al sindacato Ugl e ad alcuni medici volontari

ROMA (askanews) - La deputata di Forza Italia e vicepresidente della Commissione Lavoro della Camera, Renata Polverini, si è recata in Puglia con una delegazione di medici volontari per riportare l'attenzione sul fenomeno del caporalato e soprattutto sulla necessità di combatterlo.

Polverini: Inps e Inail sono completamente assenti
«Oggi, con una delegazione del sindacato Ugl, medici e volontari, sono in Puglia a seguito delle morti per stanchezza e sfinimento di lavoratrici e lavoratori italiani e stranieri per portare generi di primo conforto e medicinali. Fondamentale, inoltre, é richiamare l'attenzione del governo ad atti concreti ad iniziare per esempio da ispezioni da parte dell'Inps e dell'Inail che sono completamenti assenti", ha dichiarato la deputata Renata Polverini(Fi) ai microfoni del Tgr Rai Puglia durante il giro in alcuni campi agricoli.

L'illegalità non è sufficientemente combattuta dalle istituzioni
«Il caporalato è un fenomeno grave con conseguenze drammatiche per tante lavoratrici e lavoratori sfruttati nei campi d'Italia, non solo della Puglia. Quello che appare evidente, se si viene in questa terra, è che l'illegatlità non è sufficientemente combattuta dalle istituzioni, locali e nazionali», prosegue la deputata di Forza Italia, vicepresidente della Commissione Lavoro, a margine di una missione in Puglia dove ha visitato alcuni campi agricoli e incontrato numerosi braccianti.

Chiediamo al governo non solo dichiarazioni d'intenti
«Proporrò immediatamente alla Commissione Lavoro della Camera di assumere ogni iniziativa possibile per approfondire questo fenomeno ed indagare i motivi e le responsabilità del mancato controllo del territorio. In questi mesi, ho letto tante dichiarazioni fuori luogo del Presidente dell'Inps, Boeri, per esempio, e tante dichiarazioni di intenti da parte del presidente del Consiglio, Renzi, ma non mi sembra che su questo autentico dramma ci sia l'impegno dovuto sul fronte della sicurezza e della dignità del lavoro», conclude Polverini