24 agosto 2019
Aggiornato 05:30
Carburanti

Il Codacons denuncia i petrolieri

L'elevato livello della tassazione sui carburanti in Italia non basta a giustificare il prezzo eccessivo di benzina e gasolio praticato nel nostro paese. Lo afferma l'associazione, annunciando iniziative legali a tutela dei consumatori

ROMA - Benzina e gasolio troppo cari nonostante i bassi prezzi del petrolio. Ieri Adusbef e Federconsumatori hanno chiesto un ribasso di 9 centesimi alla pompa, oggi il Codacons è andato oltre annunciando iniziative legali a tutela dei consumatori.

MANOVRE SPECULATIVE - Secondo l'associazione l'elevato livello della tassazione sui carburanti in Italia non basta a giustificare il prezzo eccessivo di benzina e gasolio praticato nel nostro Paese. «La pressione fiscale record che tra Iva e accise fa lievitare i listini dei carburanti alla pompa, rendendoli i più elevati d'Europa, non spiega i mancati ribassi dei prezzi nonostante l'incredibile caduta del petrolio - ha affermato il presidente Carlo Rienzi -. Temiamo siano in atto manovre speculative tese a lucrare sulle spalle dei cittadini che nei giorni di vacanza estiva si spostano per l'Italia in automobile».

DENUNCIA IN PROCURA E AD ANTITRUST - Per tale motivo, ha concluso Rienzi: «Abbiamo deciso di presentare una denuncia alla Procura di Roma e all'Antitrust, affinché accertino la causa dei mancati ribassi di benzina e gasolio nei distributori del nostro paese, verificando la sussistenza di reati e speculazioni a danno della collettività».