20 novembre 2019
Aggiornato 05:30
Idrocarburi

L'OPEC «non è pronto» a ridurre l'offerta di petrolio

Lo ha chiarito il segretario generale dell cartello dei produttori di greggio, Abdallah El-Badri, durante una conferenza stampa a Mosca, al termine di un incontro con il ministro russo dell'Energia Alexander Novak

ROMA - L'Opec «non è pronto» a ridurre l'offerta di petrolio. Lo ha chiarito il segretario generale dell cartello dei produttori di greggio, Abdallah El-Badri, durante una conferenza stampa a Mosca, al termine di un incontro con il ministro russo dell'Energia Alexander Novak.

SITUAZIONE PIÙ EQUILIBRATA NEL 2016 - «Ci siamo riuniti a dicembre e poi a giugno. Abbiamo deciso di mantenere la produzione a 30 milioni di barili al giorno e non siamo pronti a ridurla», ha detto l'esponente dell'Opec. Con una dichiarazione congiunta, diramata a al termine del faccia a faccia, Opec e Russia hanno spiegato di attendersi «una situazione più equilibrata del petrolio e una stabilizzazione nel 2016». In realtà però, almeno in parte l'immobilismo dell'Opec a fronte dei cali dei prezzi dei mesi passati si spiega anche con l'indisponibilità dell'organizzazione a sobbarcarsi una strategia restrittiva, sul lato dell'offerta, se altri grandi produttori come la Russia non dovessero collaborare con misure analoghe.

COSA C'E' DIETRO - D'altra parte le scelte dell'Opec, che in ampia misura vengono attribuite all'Arabia Saudita, vengono spiegate dagli osservatori anche come mosse volte a indebolire i nuovi tipi di tecniche estrattive in Nord America, più costose di quelle tradizionali utilizzate in Medio Oriente. Oppure come una manovra per mettere i bastoni tra le ruote al ritorno sul mercato dell'Iran, rivale storico dei sauditi, a seguito dell'accordo internazionale sul nucleare siglato di recente.

QUANTO COSTA IL PETROLIO OGGI - Intanto il prezzo del barile prosegue su lievi risalite dopo che ieri i dati settimanali sulle scorte americane hanno riportato qualche spinta agli acquisti. A Londra il Brent, il greggio di riferimento del mare del Nord guadagna 75 cents a 54,13 dollari. Mentre sul Nymex il barile di West Texas Intermediate guadagna 26 cents a 49,05 dollari.