26 maggio 2020
Aggiornato 05:30
Il Vademecum alimentare che protegge il made in Italy

Ad Expo arriva un kit anticontraffazione per prodotti alimentari

Il Vademecum rientra nella serie di iniziative istituzionali che il dicastero mette in campo nella diffusione della cultura della legalità contro il mercato del falso

ROMA (askanews) - Un 'kit' anticontraffazione per guidare quotidianamente il consumatore nella scelta di alimenti originali, nel rispetto di quattro requisiti imprescindibili: provenienza-sicurezza-tracciabilità-salute e gusto. E' il progetto che la Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione-Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (DGLC-UIBM) del Ministero dello Sviluppo Economico ha realizzato, in occasione di EXPO 2015, e che rientra nella serie di iniziative istituzionali che il dicastero mette in campo nella diffusione della cultura della legalità contro il mercato del falso.

Ecco il Vademecum Alimentare che salva made in Italy
Più in particolare, il progetto prevede un Vademecum Alimentare, disponibile all'indirizzo www.uibm.gov.it e realizzato in collaborazione le Associazioni dei Consumatori iscritte al CNCU. Una vera guida sul cibo, completa di schede dedicate agli alimenti base della dieta, con dettagli e aggiornamenti su etichette, avvertenze, norme e recapiti utili per evitare acquisti di alimenti contraffatti. Inoltre un video, visibile sul sito dell'UIBM e che illustra, con semplicità e immediatezza, come scegliere gli ingredienti sicuri e originali e come evitare quelli contraffatti; una "Guida sulla contraffazione online", realizzata in collaborazione con ItaliaOggi-Convey.

Presto online la "Guida dedicata alla proprietà intellettuale per le PMI" agroalimentari
La Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione anche quest'anno ha partecipato attivamente alla stesura della Guida con alcuni contributi sia del Ministero dello Sviluppo Economico, a firma del Sottosegretario Simona Vicari (Presidente del CNAC) sia del Direttore Generale, Loredana Gulino. La Guida, in edizione speciale per EXPO, è stata realizzata anche in lingua inglese per essere distribuita alle oltre 140 delegazioni di paesi esteri presenti all' Expo 2015. Infine una "Guida dedicata alla proprietà intellettuale per le PMI nel settore agroalimentare", realizzata in collaborazione con l'Organizzazione Mondiale della proprietà intellettuale (OMPI), nell'ambito del protocollo di cooperazione bilaterale tra l'OMPI ed il Governo italiano. La Guida, in lingua inglese, sarà a breve disponibile online sul sito dell'OMPI www.wipo.int e della DGLC-UIBM.

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