6 dicembre 2019
Aggiornato 22:00
Energia

La «Via della Seta economica» passa dal Kazakhstan per ENI e Sace

I due gruppi hanno annunciato di aver siglato importanti accordi commerciali con il Paese centro-asiatico. Il Cane a sei zampe ha raggiunto un accordo sui diritti di sfruttamento del sottosuolo per la ricerca e la produzione di idrocarburi nel blocco di Isatay. Il gruppo assicurativo sta lavorando a nuovi progetti per un impegno complessivo di 800 milioni di euro

MILANO – Eni e Sace prendono la «Via della Seta economica» che dalla Cina porta in Europa, passando per il Mar Caspio. I due gruppi hanno annunciato di aver siglato importanti accordi commerciali con il Kazakhstan, in occasione del giorno dedicato al Paese centro-asiatico a Expo 2015 di Milano, il 27 giugno scorso.

ENI ALLA RICERCA DI IDROCARBURI A ISATAY - L'amministratore delegato di KazMunayGas (KMG), Sauat Mynbayev, e l'amministratore delegato del cane a sei zampe, Claudio Descalzi, hanno finalizzato, alla presenza del presidente della Repubblica del Kazakhstan, Nursultan Nazarbaev, e del presidente del Consiglio italiano, Matteo Renzi, un accordo che stabilisce le condizioni per il trasferimento a Eni del 50 per cento dei diritti di sfruttamento del sottosuolo per la ricerca e la produzione di idrocarburi nel blocco di Isatay, situato nelle acque kazake del Mar Caspio. «Il blocco, che si stima abbia un notevole potenziale di risorse petrolifere - ha spiegato Eni in una nota - verrà gestito da una joint operating company paritetica formata da Eni e KMG. Eni metterà a disposizione della joint operating company le proprie tecnologie proprietarie». Eni dovrebbe vedersi riconosciuti i diritti di sfruttamento entro pochi mesi, previa approvazione della transazione da parte della Repubblica del Kazakhstan. In base all'accordo, definito esattamente un anno fa, il colosso energetico italiano svilupperà congiuntamente al partner kazako anche un cantiere navale a Kuryk, sulla costa del Mar Caspio, nella regione di Mangystau.

DA SACE INVESTIMENTI PER 800 MILIONI - Per quanto riguarda Sace, l'ad Alessandro Castellano, ha annunciato che il suo gruppo assicurativo sta lavorando in Kazakhstan a nuovi progetti per un impegno complessivo di 800 milioni di euro in una gamma diversificata di comparti industriali. Fra questi quelli in fase di valutazione più avanzata riguardano principalmente a forniture di impianti per settori oil&gas e petrolchimico e macchinari per il settori dei metalli e dell'agricoltura.

LE OPPORTUNITA' IN KAZAKHSTAN - Durante la sua visita all'Esposizione universale di Milano, il presidente del Kazakhstan, Nazarbaev, ha parlato del prossimo Expo, che sarà ospitato dal suo Paese. Astana 2017 avrà come tema centrale l'energia e Nazarbaev ha sottolineato che la sicurezza energetica è un'altra delle sfide cruciali che attendono il mondo nei prossimi anni. Il presidente kazako si è poi rivolto direttamente agli imprenditori italiani, invitandoli a investire nel Paese: «Abbiamo grande ricchezza di materie prime dieci zone economiche libere, agevolazioni fiscali per gli investimenti stranieri e inoltre per chi apre nuovi stabilimenti lo Stato del Kazakhstan dà il 30% di ritorno. Chi può offrire condizioni migliori?». Infine Nazarbaev ha ricordato che l'anno prossimo ad Astana «sarà operativo il centro finanziario internazionale: ci sono 170 milioni di persone che vivono nell'unione doganale eurasiatica e chi vuole aprire un'impresa in Kazakhstan avrà accesso diretto anche agli altri Paesi della zona. Il Kazakhstan è la porta e il gate migliore per accedere a questo territorio».