23 giugno 2024
Aggiornato 10:00
Nominato a maggio da Ban-Ki-moon

Starace il primo italiano al cda del Global Compact Onu

L'amministratore delegato dell'Enel ha preso parte alla riunione del cda dell'Ungc, agenzia delle Nazioni unite attiva nel campo della sostenibilità aziendale

ROMA - Francesco Starace, amministratore delegato di Enel, è il primo rappresentante di un'azienda italiana ad esser chiamato a far parte del consiglio di amministrazione del Global Compact delle Nazioni Unite (UNGC). L'ad ha preso parte il 26 giugno scorso al cda dell'Ungc, a New York, dopo che nel maggio scorso era stato nominato a componente del consiglio, per volontà del Segretario generale dell'Ungc Ban Ki-moon. 

IL GLOBAL COMPACT - Il Global Compact, lanciato il 26 giugno del 2000, è la più grande iniziativa mondiale - spiega una nota - per l'applicazione dei principi e per il raggiungimento degli obiettivi fissati dalle Nazioni unite nel campo della sostenibilità aziendale, basata sull'impegno degli amministratori delegati. Oggi circa 8.500 aziende partecipano al Global Compact con l’obiettivo di sostenere i principi di difesa dei diritti umani e del lavoro, le politiche per il rispetto dell’ambiente e contro la corruzione e, più in generale, per la realizzazione di una cultura dell’integrità aziendale. I dieci principi del Global Compact derivano dalla Dichiarazione universale dei diritti umani, dalla Dichiarazione sui principi e i diritti fondamentali del lavoro dell’Organizzazione internazionale del lavoro, dalla Dichiarazione di Rio sull'ambiente e lo sviluppo e dalla Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione.

GLI OBIETTIVI RAGGIUNTI E DA RAGGIUNGERE - Una delle principali attività del Global Compact è l’iniziativa LEAD. ENEL è tra le sei imprese globali che ne gestiscono il programma Board mirato a rafforzare il ruolo dei consigli di amministrazione a favore dell’integrazione dei temi della sostenibilità nelle strategie aziendali. Il Global Compact ha contribuito a sostenere gli Obiettivi di sviluppo del millennio, delineati tre mesi dopo la sua creazione, che hanno aiutato a dimezzare la povertà estrema e la proporzione di persone senza accesso a migliori risorse idriche a livello globale, ad aumentare del 90% la frequentazione scolastica primaria nelle regioni in via di sviluppo e a ridurre il divario di genere dei tassi di alfabetizzazione. Il Global Compact sta inoltre contribuendo alla realizzazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile che saranno approvati dall’Assemblea Generale dell’Onu a settembre e che prenderanno il posto degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio come principi guida dell’agenda di sviluppo dell’Onu dei prossimi 15 anni.