17 settembre 2019
Aggiornato 06:30
Il presidente di Confindustria ringrazia Matteo Renzi

Squinzi: «Il decreto Poletti e il Jobs Act sono due interventi di rilevanza strategica»

Il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, all'assemblea privata dell'associazione guarda con favore all'azione del governo Renzi che ha "accolto le proposte da noi avanzate" e chiede agli industriali di rimboccarsi le maniche per recuperare tempo, produttività e competitività.

Roma (askanews) - II decreto Poletti e il Jobs Act sono due interventi di «rilevanza strategica» e di «forte rottura» rispetto al passato, che «assumono le proposte da noi avanzate sui temi dei contratti a tempo determinato, dei licenziamenti e della revisione delle forme contrattuali». Ora questo percorso «va portato pienamente a termine». Lo ha affermato, secondo quanto si apprende, il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, all'assemblea privata dell'associazione.

Squinzi: Ora dobbiamo recuperare tempo, produttività e competitività perduti
«Ho affrontato il mio mandato di presidenza nella convinzione che un dialogo costruttivo con le altre parti sociali potesse essere utile nei processi di modernizzazione del Paese - ha proseguito - convinzione che ci ha indotto a sottoscrivere e attuare un accordo storico, quello sulla rappresentanza, che costituisce la premessa per avere accordi esigibili. Questo dialogo, ma soprattutto il processo per la definizione di un sistema di relazioni industriali solido e affidabile, si è affievolito negli ultimi tempi, e non certo per nostra responsabilità. Abbiamo davanti passaggi obbligati per la nostra industria: dobbiamo recuperare tempo, produttività e competitività perduti».

Il governo ha realizzato un importante intervento sugli oneri sociali
Le risorse stanziate dal Governo per la stabilizzazione a tempo indeterminato dei contratti (1,6 miliardi di decontribuzione per i neo assunti per il 2015) rappresentano «un importante intervento sugli oneri sociali, che dovrà essere rafforzato e reso strutturale», ha detto, ancora, secondo quanto si apprende, il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, all'assemblea privata dell'associazione. Squinzi ha ricordato che queste risorse «si aggiungono al miliardo di riduzione dei premi Inail disposto lo scorso anno».